Il Tribunale di Parma ha pronunciato un’importante sentenza, a conferma dell’esigenza di tutela dei consumatori nell’acquisto di beni. A sottolinearlo è Confconsumatori che precisa: "Il caso in questione riguarda l’acquisto di una Vespa 50, dotata di un sistema d’iniezione innovativo nella riduzione dei consumi e dell’inquinamento, ampiamente pubblicizzato dalla Piaggio.L’acquirente aveva subito riscontrato diversi problemi al sistema di carburazione, denunciandoli sia alla Piaggio che al rivenditore. Dopo vari ma inutili tentativi di far funzionare il carburatore come da messaggio pubblicitario – narra l’associazione – il consumatore accettò la proposta di modificare il tipo di carburazione sulla Vespa. Solo successivamente e con l’assistenza di un nostro legale si rivolse al Tribunale per chiedere la risoluzione del contratto di acquisto o la riduzione del prezzo pagato, oltre al risarcimento dei danni."

Il Tribunale si è pronunciato disconoscendo il diritto alla risoluzione del contratto, dal momento che il compratore aveva ottenuto e accettato, senza spese a carico, la modifica del sistema di carburazione, ma riconoscendo invece il diritto al risarcimento, in quanto "il consenso alla trasformazione del veicolo non implicò rinuncia al risarcimento dei danni conseguenti ai vizi che indubbiamente il motociclo presentava".

L’Avvocato Franchi, Direttore della Consulta degli Avvocati Confconsumatori, ha dichiarato: "ancora una volta appaiono tutelati i diritti degli acquirenti di beni mobili, qualunque sia la società produttrice dei medesimi".

 

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