In seguito alla dichiarazioni della Lista Consumatori sulla richiesta di anticipare i saldi, la Confesercenti ha ribadito la difesa della normativa in vigore, sostenendo la necessità di rispettarla, pur riconoscendo la possibilità di apportare dei miglioramenti. "Gli esercizi commerciali che anticipano i saldi non si contrappongono alle organizzazioni di categoria, ma alla legge che disciplina questo tipo di vendite" ha commentato Alfredo Ricci, presidente della Fismo, l’organizzazione del settore moda di Confesercenti.

"Ancora una volta le associazioni dei consumatori hanno evitato un confronto costruttivo tentando invece nuovamente di mettere i consumatori e gli stessi commercianti contro le organizzazioni degli esercenti" – ha proseguito Ricci. "Non si tratta di un dispetto a noi – sottolinea il Presidente del Fismo – ma di un comportamento che va contro la normativa vigente in fatto di vendite promozionali, anche se stiamo parlando di una minoranza di imprese sul totale di circa 170 mila che invece aspettano diligentemente le date prefissate".

"Comunque, – ha concluso Ricci – non abbiamo alcuna difficoltà a riconoscere che si potrebbe aggiornare la normativa e, d’altra parte, abbiamo caldeggiato l’idea di fissare una data unica per l’inizio dei saldi in tutto il Paese, evitando così svantaggi a danno di questa o quella città o comune. Finché però c’è questa disciplina – conclude il presidente della Fismo – va rispettata, indipendentemente dalle organizzazioni di categoria, e chi la trasgredisce è in torto, anche se a difenderlo arrivano le associazioni dei consumatori".

 

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