Chi vuole acquistare o vendere una casa, spesso oggi, si rivolge ad un’agenzia immobiliare che li aiuti nella procedura. Il consumatore che si rivolge al mediatore (agente immobiliare) firmerà un incarico o una proposta di acquisto, la quale nasconde una penale. Quest’ultima prevede che in caso di recesso o mancata conclusione dell’affare, sia pari alla provvigione del mediatore immobiliare, al quale spetterebbe se l’affare fosse stato concluso. "Le clausole penali – ha stabilito il Tribunale di Genova, sentenza n.30/2004, sez. III – previste nei formulari dei mediatori immobiliari, sono dichiarate inefficaci perché vessatorie, in quanto creano uno squilibrio, in capo al consumatore, dei diritti e doveri contrattuali. Il contratto di mediazione si inserisce nella disciplina dei contratti tra professionista e consumatore, sancita dagli artt. 1469-bis, ter, quater equies del cod.civ. La norma affida al giudice un controllo su questo tipo di contratti, volto ad inibire l’inserimento di clausole vessatorie".

Il Movimento Difesa del Cittadino a seguito di numerose segnalazioni in tale settore invita i consumatori, intenti ad acquistare casa, a prestare attenzione alle clausole e al quantum della penale. L’Associazione presta ai suoi associati assistenza in ambito contrattuale. Per informazioni contattare l’avvocato Alessandro Patrizi al numero: tel. 06.4547155 oppure al cell. 329 660517 , inoltre è possibile scrivere e-mail all’indirizzo: alessandropatrizi@mdc.it

 

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