Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri con un documento congiunto, hanno presentato – al Tavolo di filiera ortofrutticola istituito presso il ministero delle Politiche agricole – precise richieste da inserire nel piano nazionale che servirà per rilanciare uno dei settori determinanti dell’economica nazionale dopo le gravi crisi di mercato degli ultimi tre anni.

Nel documento si sollecita che il piano ortofrutticolo preveda:

  • la costituzione del catasto ortofrutticolo, che servirà ad ottenere dati attendibili relativi alla produzione nazionale e fornire così un valido strumento per la programmazione;
  • l’attivazione immediata di un programma di educazione alimentare e di promozione al consumo sui punti vendita. Questi strumenti potrebbero anche essere utilizzati per quei prodotti per i quali, sulla base delle previsioni di produzione, si prospettino situazioni di crisi;
  • il rafforzamento e l’armonizzazione del sistema di controllo relativo alle norme di commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli con particolare attenzione a quelli importati dall’ estero;
  • l’incentivazione delle nostre esportazioni attraverso strumenti di recupero e garanzia dei crediti nei paesi a rischio;
  • il finanziamento della riconversione varietale per quelle produzioni non adeguate alle esigenze di mercato e contestualmente il finanziamento di misure per la lotta alle fitopatologie come le temibili "tristezza degli agrumi" e la "sharka".

"Quelli indicati al tavolo di filiera – concludono Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri – sono misure finanziabili nell’immediato attraverso i fondi che devono essere resi disponibili nell’ambito della cosiddetta ‘ristrutturazione delle filiere".

 

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