La definitiva approvazione della legge sull’agriturismo che introduce regole chiare a garanzia della qualità e dell’autenticità dell’offerta è una buona notizia per le imprese agricole e per i tre milioni di turisti interessati alla vacanza in campagna. E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare che di fronte alla crescita di ben il 34 per cento negli ultimi sei anni del numero di aziende agricole nazionali che offrono ospitalità, era necessario adeguare ai tempi la legge n.730 del 1985, ovvero la prima legge in Europa che si preoccupava di regolare le forme di agriturismo. Con la nuova legge – sottolineano i coltivatori – si promuove una forma di vacanza in campagna che, grazie alla capacità di valorizzare le risorse naturali e alimentari tipiche del Paese, offre grandi opportunità al turismo Made in Italy.

Ma rappresenta anche – si legge nella nota – una tutela per gli imprenditori agricoli che intendono intraprendere una attività che ha saputo attrarre molti giovani, come dimostra una recente indagine del mensile Campus secondo la quale il sogno di aprire un agriturismo è preferito al posto di manager in una multinazionale. Coldiretti auspica che la nuova legge-quadro possa rappresentare un valido strumento per le istituzioni regionali che ad essa si dovranno ispirare per la predisposizione dei provvedimenti territoriali. Il bilancio del 2005 – precisa l’associazione di categoria – segnala circa 3 milioni di ospiti dei quali 600.000 stranieri e un fatturato complessivo attorno a 800 milioni di euro.

Tra i clienti – continua la nota – prevalgono i giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie ad un notevole miglioramento del settore, che è in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura. L’agriturismo italiano – riferiscono i coltivatori – può contare su 13.000 aziende agrituristiche nazionali, delle quali 7.700 offrono servizi di ristorazione e 10.000 con alloggio garantito da 140.000 posti letto. Se il core business è la garanzia di qualità ambientale ed enogastronomica (75%) si afferma – conclude Coldiretti – anche l’offerta di nuovi servizi all’insegna del benessere, della salute e della cura fisica: dai percorsi fitness, ai massaggi, dalla riflessologia plantare alla cristalloterapia, dall’aromaterapia all’apiterapia ma anche omeopatia, cromoterapia, vinoterapia e corsi di musicoterapia, ovviamente, tutti su prenotazione.

L’AGRITURISMO ITALIANO IN CIFRE

  • Aziende agrituristiche: 13.000
  • di cui con ristorazione: 7.700
  • Ospiti: 3.000.000
  • di cui stranieri: 600.000
  • Giro d’affari annuo: 800 milioni di Euro

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