È operativo il Fondo di garanzia per il credito al consumo istituito dal Ministero delle attività produttive, in collaborazione con Abi, Assofin e Ipi (Istituto per la promozione industriale: con una dotazione finanziaria pubblica di 34 milioni di euro è destinato a garantire al 50% prestiti al consumo, fino ad un massimo di 3000 euro rimborsabili in 12-48 rate, a favore di nuclei familiari con un reddito annuo non superiore a 15.000 euro. Il rischio rimanente resta a carico delle banche. Lo ha spiegato oggi a Roma l’Associazione Bancaria Italiana a banche e intermediari finanziari in un seminario, organizzato con Map, Assofin e Ipi, illustrando le modalità di gestione e accesso al Fondo.

La collaborazione istituzionale che ha portato all’istituzione del Fondo e i successivi decreti di attuazione hanno consentito un ulteriore miglioramento dell’impostazione iniziale di questo strumento: la dotazione patrimoniale è stata aumentata a 34 milioni di euro, dai 16 milioni iniziali; è raddoppiata a 3000 euro la copertura del finanziamento garantito, dai 1500 euro iniziali, infine è stata ampliata la destinazione delle garanzie non solo all’acquisto di beni durevoli ma alla generalità del credito al consumo (prestiti finalizzati e non).

Le modalità di accesso al Fondo di garanzia sono molto semplici: i clienti con i requisiti necessari ad ottenere il prestito potranno rivolgersi alle banche o agli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa che invieranno ad un apposito sito www.fdgcc.it, messo a disposizione dall’Ipi e dal Mediocredito Centrale, i dati ottenuti per l’eventuale ammissione in tempo reale alla garanzia del Fondo.

"Il Fondo è uno strumento importante – ha dichiarato Domenico Santececca, Direttore centrale Abi – a sostegno delle famiglie con redditi più bassi. L’impegno delle banche, anche se in una difficile congiuntura economica, risponde ad un bisogno sociale di queste fasce di popolazione con l’obiettivo di facilitarne l’accesso ai servizi finanziari per affrontare spese o soddisfare esigenze di consumo".

"Con l’Istituzione di questo Fondo di Garanzia lo Stato risponde in modo concreto alle esigenze delle famiglie più disagiate, favorendo anche una netta ripresa dei consumi – ha aggiunto Daniela Primicerio, direttore Generale per l’armonizzazione del Mercato e della Tutela dei Consumatori del Ministero delle Attività Produttive – Ci aspettiamo ora che tutti gli istituti di credito e le finanziarie aderiscano all’iniziativa".

"Il Fondo di garanzia – ha concluso Umberto Filotto, segretario generale di Assofin – ha il grande obiettivo di sostenere chi sta scommettendo in maniera sana e razionale sul proprio progetto di vita e di famiglia che, in questo caso, viene perseguito congiuntamente dallo Stato e dagli operatori del mercato del credito".

Anche dalla maggiore capacità di pianificazione finanziaria, derivante da una facilitazione nell’accesso al credito a vantaggio di nuovi soggetti, è prevedibile un impatto positivo per il mercato del credito al consumo che sta registrando nel nostro Paese una dinamica di sviluppo sempre più elevata: in particolare, ammonta ad oltre 65 miliardi di euro, a marzo 2005, la quota di credito al consumo in Italia, segnando, sul totale dell’area euro, un incremento sostenuto dal 3,3% del 1998 al 7,6% del 2005. Resta da colmare il divario con i principali paesi europei relativo al rapporto tra i finanziamenti bancari destinati all’acquisto di beni di consumo e il Pil complessivo: in Italia la quota si colloca al 2,8% contro il 7,9 della Germania, l’8,1 della Francia e il 6,8 dell’area euro.

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