Alemanno, Italia in prima linea a difesa delle balene
Inizia oggi ad Ulsan in Corea del Sud la Riunione plenaria annuale della Commissione Baleniera Internazionale (IWC), che avrà luogo fino al 24 giugno. La delegazione italiana, guidata dal Commissario Giuseppe Ambrosio, Capo Dipartimento del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, si trova ad affrontare diversi temi caldi, a cominciare dalla possibile perdita della maggioranza semplice da parte dello schieramento delle nazioni che sono contrarie alla riapertura della baleneria, alla questione del nuovo programma di cosiddetta "caccia scientifica" presentato dal Governo giapponese che prevede l’uccisione di oltre 2000 balene, alla definizione dello schema di gestione della baleneria utilizzato in caso di una futura riapertura della caccia commerciale.
"L’Italia, come ogni anno, sarà in prima linea – ha affermato il Ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno – per riaffermare la sua politica di protezione dei cetacei, proponendo valide alternative, economicamente più che vantaggiose, alla caccia della balena, come per esempio la creazione di Santuari e l’incentivazione delle attività di whale-watching, le quali costituiscono a livello mondiale fiorenti industrie legate al turismo".
"Coerente con questa linea, – ha proseguito il Ministro – è il nostro impegno per contrastare l’uso di attrezzi da pesca non consentiti e dannosi per le popolazioni di cetacei in Mediterraneo".
Durante i lavori del Comitato Scientifico IWC, appena conclusi, la delegazione italiana si è battuta con fermezza per sottolineare la mancanza di sufficienti basi scientifiche dei programmi di cosiddetta "baleneria scientifica" che giustifichino tale pratica.

