Fino al 10 Febbraio 2006 a Helsinore in Danimarca sono riuniti i massimi esperti del settore ortofrutticolo. ISAFRUIT è l’acronimo di un Progetto Integrato da 13.8 milioni di Euro, co-finanziato dall’Unione Europea. Della durata di 54 mesi, l’iniziativa si pone come obiettivo l’incremento dei consumi di frutta attraverso un approccio interdisciplinare che fornisca prodotti di alta qualità, frutto di metodi produttivi sostenibili e rispettosi dell’ambiente.

Il progetto ISAFRUIT riunisce 62 Partners di Ricerca, rappresentanti le Università, i Centri di Ricerca, i Centri per lo Sviluppo Tecnologico e le piccole-medie imprese di 14 Paesi dell’UE, con input supplementari da Nuova Zelanda e USA. L’Università di Bologna è coinvolta con i suoi Dipartimenti, rivestendo un ruolo di primaria importanza in tutto il progetto.

Il "kick-off" meeting, che si è svolto questa mattina, segna l’inizio ufficiale delle diverse attività di ricerca del progetto, il cui scopo è apportare benefici alla salute attraverso il consumo di frutta prodotta in modo ecologicamente corretto. Una migliore qualità della frutta, una capillare disponibilità e l’aumento della consapevolezza da parte del consumatore: sono questi i fattori su cui puntare per aumentare il consumo di frutta, a vantaggio della salute e del benessere. ISAFRUIT ha identificato all’interno della catena di distribuzione della frutta i nodi che ne riducono il consumo e intende affrontarli e risolverli avvalendosi di indagini sulle preferenze del consumatore, seguendo un metodo "dalla terra alla tavola".

Tra i nodi individuati spiccano la scarsa disponibilità di prodotto di alta qualità, la relativa difficoltà di consumo della frutta e dei suoi derivati rispetto ai prodotti concorrenti (snacks e soft drinks), la difficile reperibilità di alcune varietà, la scarsa consapevolezza da parte dei consumatori delle sue virtù salutari ed infine i prezzi elevati presso i punti vendita. Gli obiettivi scientifici e tecnologici di ISAFRUIT consistono quindi nell’aumentare la qualità e la salubrità della frutta e dei prodotti da essa derivati, migliorarne la disponibilità, aumentare la consapevolezza del consumatore e diminuire i prezzi. Tali obiettivi verranno perseguiti tramite attività di ricerca, tecnologia e sviluppo (RTD) e raggruppati in sei sezioni principali lungo l’intera filiera produttiva e distributiva e da una sezione trasversale basata su Training e Divulgazione (TD) che vede l’impegno diretto del CSO. Il progetto prevede infine, una sezione amministrativa.

A partire da aprile 2006 saranno attivati i siti web dedicati al progetto ISAFRUIT: www.isafruit.org o www.isafruit.eu.

 

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