Nasce il "gelato di capra", un prodotto cremoso e molto delicato, indicato a tutti coloro che, per ragioni dietetiche, non possono consumare il latte vaccino e i suoi derivati ma, giustamente, non vogliono rinunciare al piacere di un buon gelato artigianale. L’iniziativa è di un’azienda associata all’associazione di categoria, specializzata nell’allevamento di capre di razza Saanen e Camosciata delle Alpi a Riva presso Chieri, centro agricolo sito a una ventina di chilometri da Torino.

Il gelato di capra – riferiscono i coltivatori – si ottiene da un latte di alta qualità con percentuali di proteine che si avvicina al due per cento, mentre il grasso è oltre il tre per cento, con un gusto particolare e un aroma caratteristico. La produzione può contare su 600 capre ognuna delle quali produce in media tre litri di latte al giorno. L’azienda è dotata – conclude Coldiretti – di tutte le attrezzature necessarie per effettuare, a partire dal latte di capra, le lavorazioni di tomini e robiole fresche, ricotta, tomette stagionate, ma la produzione che merita la maggiore attenzione e che sta ottenendo grande consenso da parte del pubblico è quella del gelato.

 

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