Da come leggere le etichette di uova e pollame a come cucinare in sicurezza i cibi, il Codacons ha messo a punto alcuni consigli pratici per aumentare l’igiene, conservare meglio gli alimenti, ridurre al minimo il rischio di intossicazioni e scegliere prodotti più sicuri. "Aviaria o non aviaria, pandemia o non pandemia – si legge in una nota dell’associazione a tutela dei consumatori – ecco di seguito alcuni suggerimenti per aumentare l’igiene in casa:

  • Uova etichette: ci sono svariati dati. I primi 2 sono quelli che contano. Su ogni uovo deve essere stampato sul guscio un codice che indica, nell’ordine, il sistema di allevamento e la sigla del paese (It per l’Italia). Il primo, però, è il più importante: 0 se la gallina proviene da allevamento biologico, 1 se allevata all’aperto (terreno con vegetazione), 2 a terra (ad esempio un capannone in cui sono libere di muoversi) 3 in gabbia (o voliera, in pratica sono quelle in batteria, con per ogni gallina uno spazio ridottissimo). L’ideale sono il numero 0 o 1. Consigliamo di non scendere, comunque, sotto il numero 2. Negli allevamenti intensivi si abusa spesso degli antibiotici, per contrastare le malattie da sovraffollamento. Pare che aumenti anche il rischio salmonella.
  • Uova. Nome e indirizzo del confezionatore devono essere indicati in etichetta. Il confezionatore è il responsabile legale di ciò che arriva in commercio: se non è indicato, non acquistatele! Meglio se acquistate uova allevate e confezionate in Italia.
  • Uova in frigorifero. Se riponete le uova in frigorifero, lasciatele nella loro confezione, per evitare il contatto delle uova con altri cibi o con le pareti.
  • Uova uso. Controllate che il guscio sia pulito, in particolare da tracce di feci. Sciacquatelo. Aprendolo prestate attenzione a non fare entrare in contatto l’albume ed il tuorlo con la parte esterna del guscio. Gettate subito i gusci in pattumiera, senza appoggiarli sul lavabo. Lavatevi le mani dopo averle maneggiate. Il rischio salmonella c’è sempre.
  • Pollo etichetta. Leggete la complicatissima etichetta, che riporta svariati dati, come il numero di riconoscimento dello stabilimento in cui il pollo è macellato. Quella che conta è la prima sigla, se è IT vuol dire che il pollo è italiano. Per le carni avicole estere è indicato il paese di provenienza.
  • Carne conservazione. Collocate subito la carne nel frigorifero o nel freezer, non lasciatela mai a temperatura ambiente. Surgelatela mettendola negli appositi sacchetti.
  • Frigorifero. Nel frigorifero separate i cibi cotti da quelli crudi; avvolgete gli alimenti in pellicola, carta stagnola o negli appositi contenitori con coperchio. Anche i liquidi debbono essere in contenitori coperti. I cibi cotti vanno riposti in frigorifero solo dopo che si sono raffreddati ed è meglio che siano collocati nelle griglie superiori. Il frigorifero andrebbe pulito, e dunque sbrinato, ogni sei mesi.
  • Lavate le mani. Lavate le mani ogni volta che dovete maneggiare del cibo. Come per le uova, dopo aver toccato carne cruda lavatevi le mani.
  • Coltelli. Se usate un coltello per tagliare carne cruda, non utilizzatelo per altre funzioni. Lavatelo sempre con il detersivo.
  • Bollire e non riscaldare. Se in frigorifero avevate dei cibi già cotti, riscaldateli facendoli ribollire per qualche minuto: non basta intiepidirli per uccidere i batteri.
  • Occhio all’aspetto! Controllate che non ci sia brina all’esterno delle confezioni surgelate, è indice di un cattivo mantenimento. Buttate i cibi le cui confezioni presentano un rigonfiamento. Prestate attenzione, in particolare, ai prodotti freschi come latte, mascarpone, creme…;
  • Igiene. Non consentite al negoziante di toccare il cibo con le mani: esistono le apposite palette e/o guanti. Stesso discorso se chiedete un panino al bar o se vi servono una bibita prendendo il bicchiere dall’alto. Se poi il negoziante serve i clienti ma sta anche alla cassa, chiamate i vigili!
  • Ambulanti. Non acquistate nessun prodotto deteriorabile da carrettini ambulanti, solitamente privi di celle frigorifere adeguate alla conservazione degli alimenti o delle etichette prescritte.
  • Scadenze. Controllate sempre la data di scadenza di tutti gli alimenti.

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