Sono state presentate oggi, alla Fiera di Genova nell’ambito della manifestazione Scuola dei Sapori, le Linee Guida per la valutazione qualitativa della Ristorazione Scolastica. Per qualità – spiega una nota – si intende quella complessiva della fruizione del pasto, servizio e contesto di consumo inclusi. Come per tutti gli strumenti, l’utilità della linea guida dipende dalla volontà e dall’autorità di chi decide di adottarla e dalla trasparenza, competenza, assenza di conflitti d’interesse di chi la applica.

Obiettivo del sistema di valutazione è il miglioramento del servizio, e cioè la soddisfazione dei bisogni e attese di bambini e alunni che usufruiscono della mensa scolastica. Il Comitato di Redazione, sotto la guida scientifica del Prof. Claudio Peri (Professore Ordinario di Tecnologie Alimentari, Università di Milano) è stato coordinato dal Servizio di Ristorazione del Comune di Genova

Il sistema prevede l’identificazione di eventuali errori, inefficienze e non conformità al momento della somministrazione e consumo dei pasti. Quando le cose vanno bene nella fase terminale della filiera (quando cioè il pasto è sicuro, nutriente e gradito), vuol dire che tutto il processo ha funzionato correttamente. Se invece qualcosa non è soddisfacente occorre analizzarne le cause ed effettuare verifiche a monte. Per comprendere quali sistemi di rilevazione vanno attivati per valutare la qualità del pasto, sono state individuate carenze di tipo sistematico (mancanze organizzative, insufficiente applicazione delle norme igienico-ambientali) ed episodico. Ogni mensa ha i suoi "referenti scolastici" in grado di identificare le criticità e segnalarle in tempo reale a chi di dovere.

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