Mostre mercato, degustazioni, banchetti informativi sull’agricoltura biologica, giochi e saltimbanchi per il divertimento dei più piccoli, ma anche corsi di cucina, visite alle aziende agricole per le scolaresche fino a quelle in mare per conoscere la maricoltura biologica. È stata un successo la grande giornata dedicata all’agricoltura biologica di Aiab, Coldiretti e Legambiente, la Biodomenica 2005 , con il pienone in tutte le piazze italiane dove l’iniziativa è stata protagonista dell’intera giornata.

"Nelle strade e nelle piazze del Belpaese – dichiarano Aiab, Coldiretti e Legambiente oggi si è gustata la geografia enogastronomica del biologico, nonostante un tempo talvolta inclemente. Ma la pioggia non ha fermato i golosi, e laddove il sole ha fatto capolino è stato un incredibile successo. È con enorme piacere che abbiamo invitato l’Italia alla nostra tavola, la tavola del biologico. Perché il biologico è fatto soprattutto di produzioni locali, di prodotti tipici, di cibo sano che presenta qualità alimentari ed organolettiche di eccellenza".

Così oltre a Roma, dove cittadini e turisti incuriositi hanno potuto degustare prodotti tipici biologici del Lazio freschi e trasformati, dal Nord a Sud Italia sono state centinaia le iniziative organizzate in grandi città e piccoli centri urbani. Solo per citarne alcuni: a Milano ad Abbiategrasso biopedalata nel parco del Ticino e in pieno centro (Piazza Diaz) accanto ai laboratori didattici per bambini è stata organizzata una vera e propria pigiatura dell’uva.

Corsi di cucina, invece, per i vicentini. Nella piccola frazione di Malo, infatti, si è imparato a elaborare gustosi piatti con ingredienti biologici. A Tito (Potenza) la giornata è stata dedicata ai prodotti tipici lucani, rigorosamente biologici: dal miele all’olio, dal vino alle confetture, ma anche succhi di frutta, farro, legumi, piante officinali, pomodorini, agrumi, aglio, mele, peperoni di Senise e il meglio degli ortaggi del metapontino. A Napoli nella Centrale Galleria Umberto il biologico "sposa" i prodotti della tradizione partenopea mentre in provincia di Vibo Valentia, studenti e cittadini privati hanno partecipato a una singolare visita guidata: a bordo di imbarcazioni, la Cooperativa Nautilus ha offerto una passeggiata in mare per scoprire il funzionamento degli impianti di maricoltura biologica.

"L’agricoltura biologica – concludono le associazioni – è un modo sostenibile e "gustoso", per far crescere la nostra economia evitando tutti i dubbi che circondano le produzioni transgeniche e le brutte certezze che da tempo abbiamo sull’utilizzo dei pesticidi in agricoltura. Un settore che va sostenuto perché può dare molto al nostro Paese, anche in termini occupazionali".


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