In Italia arrivano 3,5 miliardi di chilogrammi di frutta e verdura dall’estero spesso venduti senza alcuna indicazione sulla provenienza nei banchi di vendita a danno degli imprenditori agricoli nazionali e dei consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nell’ambito della mobilitazione nazionale a sostegno del Made in Italy, domani mercoledì 10 agosto 2005 a partire dalle ore 11,30, raggiungerà con i trattori provenienti dalle campagne circostanti il porto di Ravenna (piazzale Sapir) per "l’arrembaggio" di uno dei principali scali nazionali dove sbarcano oltre due milioni di tonnellate di derrate alimentari all’anno.

L’iniziativa a sostegno dei controlli e della trasparenza è destinata ad estendersi e vuole garantire – spiegano i coltivatori- la possibilità di fare acquisti consapevoli, al giusto prezzo, ai milioni di italiani impegnati nelle vacanze estive senza creare tuttavia disagi nella circolazione terrestre e marittima. L’obiettivo degli imprenditori agricoli è di presidiare e controllare le attività di scarico per verificare il rispetto delle normative che impongono l’obbligo di indicare origine, varietà e qualità della frutta e verdura importata, ma anche l’eventuale presenza di prodotti contaminati da organismi geneticamente modificati (Ogm) e non correttamente identificati.

L’iniziativa della Coldiretti è volta ad impedire la concorrenza sleale causata dall’arrivo senza controllo di prodotti alimentari di bassa qualità, provenienti da migliaia di chilometri di distanza, che vengono spacciati come Made in Italy pur non presentando le stesse garanzie di qualità, sanità, freschezza e origine.

 

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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