La scelta di un’alimentazione in ambito scolastico incentrata sui prodotti biologici può fornire un contributo rilevante in termini di educazione alimentare per le giovani generazioni, con importanti effetti sulla prevenzione sanitaria.
Questo l’obiettivo principale sul quale si sviluppa la campagna informativa rivolta alle scuole prevista all’interno di "BioBenessere" (www.bio-benessere.it), il progetto di valorizzazione dell’agricoltura biologica promosso da Pro.B.E.R. (Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia-Romagna) e cofinanziato da Unione Europea ed Agea.

Il progetto punta a promuovere l’aumento dei consumi privati e collettivi di prodotti bio, mettendo in risalto le caratteristiche intrinseche dei prodotti biologici in termini di qualità, sicurezza degli alimenti, metodi di produzione, etichettatura, benessere degli animali e tutela dell’ambiente. Questi temi – che possono trovare terreno fertile proprio nelle scuole, tra docenti, genitori e soprattutto giovani studenti che saranno i consumatori di domani – sono stati al centro del convegno "Agri/cultura: biologico e le scuole – Educazione alimentare biologica dei futuri consumatori" tenutosi recentemente a Roma e nel corso del quale sono state illustrate le esperienze di format didattici di educazione alimentare per il settore della produzione biologica, realizzate tra ottobre e novembre 2005 in alcune scuole italiane. Organizzato da Amiqua, Associazione per il Miglioramento della Qualità della Vita, l’appuntamento è stato un’occasione di incontro e confronto tra il mondo dell’istruzione (con 230 presenze di docenti di tutti gli ordini, gradi e tipi di scuole) e quello della ristorazione scolastica, al fine di migliorare la qualità dei servizi e dei prodotti per una corretta educazione alimentare nelle scuole.

L’apertura dei lavori ha visto la presentazione delle esperienze maturate dalle 4 scuole pilota, insieme alle schede didattiche e ai CD Rom prodotti nel corso dell’anno ed illustrati da Roberto Spigarolo, presidente di Amiqua, e dal vicepresidente Vito Carchia, unitamente al Manuale per gli Operatori della Ristorazione comprendente le norme attualmente in vigore per il settore.

L’obiettivo del convegno è stato la proposta di modelli e strumenti di educazione alimentare al mondo docente, in tutto il territorio ed in tutti i tipi di scuole, con le opportune indicazioni pratiche per la loro attuazione e diffusione, in modo che risultino facilmente replicabili. Il Gruppo di Valutazione di Amiqua, formato da docenti ed esperti (Doris Valente e Massimo Camola), ha fornito indicazioni sui cambiamenti intervenuti nei comportamenti verso il biologico, nel corso dell’esperienza comune con le scuole, producendo un’interessante documentazione che è stata proiettata e discussa nel corso dei lavori.

Tra i relatori del convegno, Paolo Carnemolla, presidente di Pro.B.E.R., ha illustrato le finalità del progetto "BioBenessere", studiato per promuovere i consumi privati e collettivi di prodotti bio, anche attraverso un’azione di divulgazione dei principi dell’agricoltura biologica, mettendo l’accento sui vantaggi che derivano da un’alimentazione basata su prodotti naturali quale fonte di benessere sociale ed ambientale.Liliana Ribaudo, dirigente dell’Ufficio Scolastico della Regione Lazio, ha sottolineato l’importanza di una corretta educazione alimentazione per le giovani generazioni, e Paolo Agostini, consulente del Comune di Roma, ha approfondito le linee guida del capitolato messo a punto dall’amministrazione comunale per la refezione scolastica, che ha ottenuto nel 2004 una speciale menzione dal Consiglio d’Europa come esempio di valide prassi adottate dalle pubbliche amministrazioni nel settore delle mense scolastiche.
Valeria Del Balzo, docente di Scienze Alimentari presso l’Università La Sapienza di Roma, ha analizzato i concetti chiave per una buona nutrizione nella refezione scolastica finalizzata a garantire la massima sicurezza alimentare.

Stefano Bocchi, docente presso la facoltà di Agraria dell’Università Statale di Milano, ha illustrato i criteri di scientificità nell’educazione alimentare biologica e, infine, Giampaolo Rovatti, product manager di Progeo (azienda biologica tra le più importanti nel settore della produzione di cereali e mangimi e direttamente coinvolta nel progetto BioBenessere), ha portato la propria esperienza nella produzione specifica di cereali biologici. Un folto gruppo di docenti presenti al convegno ha chiesto di poter disporre di un servizio informativo sull’esistenza e la reperibilità di contatti con fattorie didattiche e aziende di produzione biologica, al fine di creare una rete di significative realtà cui fare riferimento per ulteriori e futuri approfondimenti "sul campo" delle tematiche biologiche a fini educativi e didattici. In una sezione parallela del convegno si è svolto un workshop tra gli studenti di alcune classi delle scuole coinvolte nell’iniziativa (ICS Manin di Roma e Media Guinizzelli di Bologna).

 

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