Sicurezza alimentare e salubrità degli alimenti, soprattutto per i bambini. Questi i due temi protagonisti della seconda giornata Convegno nazionale "Alimentazione & Salute", promosso da "Salute-La Repubblica" in collaborazione con Somedia che si è svolto oggi a Roma. Numerosi gli interventi che si sono susseguiti nel corso della conferenza: dagli esperti di settore, alle istituzioni, dai Nas (Nucleo AntiSofisticazioni) ai rappresentanti dei consumatori e produttori, tutti hanno dato il loro contributo per garantire al consumatore un’alimentazione sana e sicura.

Determinante, nel settore della sicurezza alimentare, il ruolo dei controlli dei prodotti lungo la filiera di produzione degli stessi. Il generale Emilio Borghini dei Nas ha rassicurato i consumatori sottolineando come "dovunque sia l’alimento e da ovunque esso provenga, lo stesso è oggetto di analisi dei Carabinieri. I controlli vengono effettuati anche durante il trasporto degli animali e i discount sono esaminati esattamente come i supermercati". "Il prodotto quando arriva alla sua fase finale – ha spiegato Borghini – ha già subito numerosi controlli. E’ importante infatti effettuare ispezioni in tutte le fasi produttive dell’alimento".

Sostanziale anche la funzione dell’industria alimentare considerando che "l’83% dei consumi alimentari familiari proviene da questo canale di produzione", come ha dichiarato Cristina Barbagli, nutrizionista e consulente scientifico del Gruppo Orogel. Cosa può quindi fare l’industria alimentare per aiutare il consumatore a seguire una alimentazione equilibrata e salutare? "Per produrre alimenti sicuri e salutari l’industria deve intervenire su tutti gli aspetti della produzione, dal campo allo scaffale. In particolare, dalla selezione delle materie prime, alla scelta della tecnologia di trasformazione e conservazione fino alla formulazione di prodotti in linea con le raccomandazioni nutrizionali". Fondamentale è anche saper trasmettere al consumatore le caratteristiche nutritive del prodotto. "Le etichette – ha spiegato Barbagli – devono essere complete informative, chiare e facilmente utilizzabili dal cittadino".

In rappresentanza dei consumatori, Franca Braga, supervisore ricerche alimentari Altroconsumo, ha ricordato le iniziative intraprese dall’associazione nel settore della sicurezza alimentare e tra queste "l’inchiesta svolta con le associazioni di Spagna, Portogallo e Belgio sulle etichette nutrizionali di quasi mille prodotti per verificare la presenza o meno della loro correttezza e facilità di comprensione. Il nostro test ha evidenziato che già molti produttori inseriscono volontariamente le informazioni sui nutrienti in etichetta, ma in assenza di regole precise per tutti regna la confusione a chiaro danno del consumatore".

Sul tema del rapporto tra alimentazione e bambini l’assessore alle politiche educative e scolastiche del comune di Roma, Maria Coscia ha ricordato l’esperienza delle mense delle scuole romane. "Abbiamo avviato da tempo un progressivo inserimento dei prodotti biologici nelle mense dedicate ai bambini tra i 3 e i 12 anni. Le iniziali diffidenze delle famiglie sono state gradualmente superate e oggi altre novità sono state inserite per garantire agli alunni una dieta equilibrata: la merenda a metà mattina fornita dalla scuola e i prodotti del commercio equo e solidale".

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