Prodotti dal sapore fruttato medio-intenso, con spiccati sentori secondari (pomodoro ed erba in particolare), moderatamente amari e piccanti. E’ questo il tipo di olio che il consumatore consapevole preferisce secondo il ‘Medoliva consumer test’, l’iniziativa organizzata dall’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr in collaborazione con Arsia e Provincia di Arezzo. L’indagine è stata svolta su un campione di 542 intervistati e ha interessato 14 extravergini: due noti prodotti commerciali ‘di riferimento’ e 12 con caratteristiche organolettiche differenti (4 provenienti dalla Toscana, 2 ciascuno da Lazio e Spagna e uno ciascuno da Marche, Puglia, Trentino e Croazia).

Sono emerse due tipologie di consumatori: i ‘non consapevoli’, il 42,6%, che apprezzano ugualmente tutti gli oli a prescindere dalla qualità e dalle caratteristiche sensoriali; i ‘consapevoli’, 57,4%, che colgono invece le differenze e che nella valutazione tengono maggiormente conto di qualità e particolari caratteristiche del territorio. "I dati rappresentano un primo indicatore del diffondersi di una diversa ‘cultura dell’olio’ e dell’espansione del mercato dell’olio di alta qualità", prosegue il ricercatore dell’Ibimet-Cnr. "Il 70% è disposto a pagare per l’olio più di otto euro al litro, anche se una significativa presenza, nella fascia a bassa disponibilità di spesa (31%), si approvvigiona principalmente presso il commercio al dettaglio".


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