Altroconsumo ha effettuato un test su 49 acque minerali da cui risulta che non sono indispensabili così come non giovano alla salute più di quella potabile e costano molto di più. Il test verrà pubblicato sul numero di luglio della rivista dell’associazione. Gli esami sulle acque minerali, fa sapere Altroconsumo, hanno riguardato il sapore, la qualità, la conformità ai valori di legge e le etichette.

Quasi tutte le acque hanno una buona qualità e in regola con i valori di legge
I dati inoltre mostrano che le acque minerali hanno in media prezzi molto elevati e che tra loro esistono grandi differenze di costo. Per le naturali da 1,5 litri si passa da un minimo medio di 30 centesimi a bottiglia a un massimo di 76 centesimi: una differenza del 150% sul prezzo di vendita. Il divario può arrivare fino al 200% tra le acque frizzanti da 1,5 litri. Tenendo conto del rapporto qualità-prezzo, comunque, – afferma Altroconsumo – è possibile risparmiare anche 175 euro l’anno.

Anche i costi di imballaggio e pubblicitari incidono poi molto più della materia prima stessa sulla composizione del prezzo finale della bottiglia. E chi ne fa le spese sono i consumatori finali.
Secondo Altroconsumo l’acqua potabile fornita dall’acquedotto è più controllata e costa di meno. Nel caso in cui comunque si scelga un’acqua minerale – suggerisce l’associazione – è meglio scegliere un’acqua oligominerale che abbia un contenuto di nitrati più basso possibile.


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