Preoccupazione per le conseguenze della scarsità di acqua sulla produzione agroalimentare. E’ quanto emerso nel corso della conferenza internazionale su "Acqua, suolo e sicurezza ambientale", organizzata, a Bari in questi giorni, dall’Istituto agronomico mediterraneo del capoluogo pugliese, in collaborazione con il Consiglio arabo dell’acqua e l’Associazione internazionale delle risorse idriche.

In particolare, nel corso del convegno è stato messo in evidenza lo sfruttamento intensivo e progressivo piuttosto che una razionale distribuzione delle risorse idriche disponibili. Hanno partecipato all’incontro più di 150 rappresentanti di diversi organismi internazionali, governi nazionali ed istituzioni scientifiche.

La conferenza proseguirà in questi giorni trattando di tematiche specifiche quali il degrado del territorio, i problemi idrici in agricoltura, la desalinizzazione dei suoli aridi, i mutamenti del clima e le conseguenze sociali ed economiche nella gestione delle risorse ambientali.

Nella giornata di oggi e di venerdì, 9 settembre, si svolgeranno le sessioni su "Gestione nazionale della qualità e della disponibilità di acqua", "Gestione dell’acqua irrigua", "Degrado del territorio e tutela del suolo", "Agricoltura in asciutto", "Gestione delle risorse idriche non convenzionali", "Gestione delle acque sotterranee", "Prospettive della desalinizzazione nelle regioni aride e semiaride ", "Cambiamenti climatici e regime delle precipitazioni atmosferiche", "Aspetti socioeconomici e ambientali della gestione delle risorse naturali".

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