Nuova collaborazione per tutelare e monitorare l’ambiente: e’ stato sottoscritto, ieri, un protocollo di intesa tra l’Apat (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e Servizi Tecnici) e il Comando Divisione Unità Specializzate (DUS) dell’Arma dei Carabinieri. Per i prossimi tre anni, ”al fine di perseguire l’ obiettivo istituzionale comune della tutela ambientale – spiega una nota dell’Apat – le parti si impegnano a collaborare attraverso lo scambio reciproco di informazioni e la condivisione delle banche dati esistenti, inclusi quei dati considerati sensibili in base alle materie di specifica competenza”.

Prevista, nel caso in cui esistesse un interesse comune, la pianificazione congiunta delle manovre di controllo ”integrate attraverso la convergenza delleprofessionalità e mezzi di supporto.” L’Apat e i Carabinieri realizzeranno, inoltre, progetti di formazione interdisciplinare con particolare riferimento agli Ogm, al rischio idrogeologico ed alle radiazioni ionizzanti.

”Il Protocollo d’Intesa che abbiamo sottoscritto – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Apat Giorgio Cesari – rappresenta un importante traguardo nell’ambito degli accordi stipulati tra l’Arma dei Carabinieri e l’Apat in questi ultimi anni.” ”Si e’ aperto – gli ha fatto eco il Generale Serafino Liberati, Comandante della Dus dell’Arma dei Carabinieri – un nuovo capitolo nella collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Apat, in quanto si passa da una già esistente cooperazione con i Carabinieri dell’Ambiente, alla possibilità di interventi sinergici con altre componenti specializzate dell’Arma per una migliore tutela del Territorio, che rimane l’imperativo dominante per gli anni a venire.”

 

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