Palm S.p.A. di Viadana (MN), leader nella progettazione con criteri di eco-design e nella produzione di pallet in legno, è impegnata nello sviluppo di imballaggi progettati ad hoc sostenibili sotto il profilo ambientale e sociale, in quanto impiega materia prima proveniente da foreste certificate PEFC e FSC per la corretta gestione sostenibile; Palm ha sperimentato che nella valutazione e selezione di fornitori compatibili con logiche di ecosistema, è indispensabile il rispetto di due criteri:

  • La compatibilità a requisiti tecnici del prodotto che siano certificabili da istituzioni super partes (certificazione di terza parte)
  • La condivisione dei medesimi obbiettivi e valori di sviluppo sostenibile fra le varie aziende che contribuiscono alla realizzazione del concept di prodotto.

Infatti un numero sempre maggiore di consumatori desidera che le attività economiche e produttive si svolgano secondo procedure rispettose dell’ambiente e richiedono alle industrie di trasformazione del legno la prova della provenienza da fonti gestite in modo sostenibile del legname che utilizzano; la certificazione di rintracciabilità di provenienza da foreste gestite in maniera sostenibile è una garanzia chiara e immediata che favorisce un approccio sostenibile e innovativo lungo tutta la filiera produttiva del legno (foreste, trasformazione, consumo, post-consumo) e l’utilizzo da parte di Palm di energia verde da fonti rinnovabili è ulteriore conferma del suo impegno.

Inoltre la grande capacità di rigenerazione del legno permette di eliminare il concetto di "fine vita" di un prodotto ligneo, quindi non esiste un termine alla possibilità di recuperare il materiale per un elevato numero di volte con un minimo costo e un minimo impatto ambientale.
Il trasferimento di questa filosofia di prodotto ai clienti, oltre ad essere condivisa fra i diversi fornitori, deve avvenire puntando a risolvere necessità strutturali e strategiche dell’utilizzatore e anche di necessità etica. In nessun caso la filosofia eco-sostenibile va proposta come elemento aggiuntivo, estetico e accessorio che non sia coerente con valori reali e comportamentali, proprio per evitare situazioni pericolose di banale "green washing" i cui effetti si ritorcerebbero non solo sul cliente ma sull’intera Green Supply Chain.

Il problema dei costi e dei benefici all’interno di una simile catena di fornitura va impostato in modo prospettico verso l’utente o il consumatore finale; questo tipo di approccio etico e comportamentale è in linea con i criteri ispirati alla Responsabilità Sociale d’Impresa. In ogni caso, sia che la Green Supply Chain richieda sovra costi o pari costi rispetto ad un sistema di tipo tradizionale, la gestione va considerata secondo tre criteri:

  • la suddivisione dei costi lungo la catena di fornitura 2) l’esatta individuazione del valore aggiunto generato in ogni passaggio della filiera 3) la possibilità che l’utente o il consumatore percepiscano immediatamente il vantaggio e gli attribuiscano valore esercitando un fattore emozionale ed educativo a comportamenti e azioni nella promozione dello sviluppo sostenibile delle risorse.

Infatti i clienti e i consumatori scegliendo materiale eco-certificato per la corretta gestione forestale sostenibile, contribuiscono alla tutela del patrimonio boschivo e della biodiversità.Tutto lo staff commerciale e l’ufficio progettazione resta a Vostra disposizione per qualsiasi informazione.


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