La Commissione Europea, dopo il provvedimento contro il nostro Paese per le 11 violazioni accertate in materia di normativa ambientale, ha inviato una lettera di "costituzione in mora" per la mancata informazione circa l’intenzione di ampliare la Base Nato dell’Isola della Maddalena. Lo rendono noto le associazioni ambientaliste "Amici della Terra" e "Gruppo di Intervento Giuridico".

Il progetto da attuare- ha denunciato la Commissione- "è suscettibile di avere un impatto significativo sulla zona di conservazione dell’Arcipelago della Maddalena, che l’Italia ha proposto come sito da includere nella rete Natura 2000 di siti di conservazione istituita dalla direttiva Habitat". L’attuale struttura militare, costituita da una base galleggiante lunga 100 metri e larga 10, è già stata al centro dell’attenzione degli ecologisti per il forte impatto ambientale su una delle più splendide risorse naturalistiche italiane.

Qualche mese fa, in seguito all’interrogazione parlamentare dell’onorevole Monica Frassoni relativamente al primo intervento di ampliamento della base, la Commissione europea aveva comunicato che l’Italia avrebbe dovuto preannunciare l’inizio dei lavori, consegnando preventivamente una nota di valutazione di incidenza ambientale.

Le richieste di chiarimenti, inviate nel maggio e nel luglio 2005 dalla Commissione, non hanno ottenuto alcun riscontro da parte del nostro Governo. Le Associazioni ecologiste attendono ora che l’ultima sollecitazione inviata ieri dall’UE possa ricevere un risultato concreto, ai fini della conservazione paesaggistica dell’oasi sarda.

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