"Obbligo per legge della miscelazione dei biocarburanti con i derivati dal petrolio nella misura dell’1% e collegamento di questa quota ai contratti di filiera". Questa la proposta contenuta in un decreto legge oggi all’esame del Senato del ministro delle politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, intervenuto alla conferenza stampa sulle problematiche agroenergetiche, organizzata da Confagricoltura per la presentazione del suo "Manifesto per lo sviluppo delle bioenergie".

Nascita delle Organizzazioni di prodotto, utilizzo a fini energetici delle colture biotech, defiscalizzazione dei biocarburanti, creazione di distretti energetici basati sulla produzione di biomasse, facilitazione all’accesso bancario, realizzazione di contratti di coltivazione. Sono queste le proposte di Confagricoltura contenute nel Manifesto al fine di valorizzare le produzione agricole come fonte di energia. "L’agricoltura italiana – ha affermato Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura – rappresentano i fattori più importanti per la creazione di un mercato dell’energia verde. Attualmente biogas e bioiesel in Italia rappresentano solo il 3,3% delle fonti rinnovabili. Il nostro obiettivo è arrivare nel 2010 alla quota del 10%, puntando su una serie di attività che vedono il coinvolgimento attivo anche dell’industria e delle banche. E la stessa occupazione ne trarrebbe beneficio. Nel 2010 gli addetti occupati potrebbero essere circa 30 mila, mentre oggi sono meno di mille".

A livello europeo l’impegno del Governo italiano si è concretizzato nella "richiesta alla Commissione Ue di un piano di azione europeo per i biocarburanti – ha proseguito Alemanno – Attualmente è previsto solo un aiuto previsto dalla Politica Agricola Comune di 45 euro per ettaro. E’ necessario rafforzare queste misure soprattutto incentivando la nascita di filiere a livello nazionale e misure a carattere nazionale".

Attualmente in Italia gli impianti di biogas sono 100, mentre la Germania ne ha oltre 2000. E se nel 2005 il nostro Paese ha prodotto circa 220 mila tonnellate di biodiesel, lo stato tedesco ha superato quota 1 milione. Per quanto riguarda il bioetanolo e l’ETBE (additivo per le benzine), il divario è ancora più ampio, poiché non è previsto il suo utilizzo nella rete stradale italiana. La produzione spagnola di questi due biocarburanti è stata complessivamente di 607 mila tonnellate.

In particolare, le proposte di Confagricoltura prevedono un miglioramento delle rese e del rendimento delle biomasse e assistenza all’impresa agricola. Il primo passo da compiere su questa strada – suggerisce il documento – è migliorare la competitività delle biomasse del nostro Paese, sviluppando progetti di ricerca. Va rafforzata l’attività di informazione, formazione e assistenza per le imprese agricole che sottolinei gli effettivi benefici delle biomasse. Senza dimenticare la creazione di Organizzazioni di Prodotto, per aggregare gli agricoltori ed attivare strumenti economici per le colture bioenergetiche, concentrando l’offerta nei confronti di un suo utilizzo industriale.

"A questo proposito – ha spiegato Vecchioni – un primo esempio concreto dell’azione di Confagricoltura è rappresentato dall’accordo sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente, Assobiodiesel, Assocostieri e il Centro di Ricerche Biomasse (CRB) di Perugia, per rafforzare il collegamento sul territorio tra l’agricoltura e l’industria. L’accordo prevede l’individuazione in aree territoriali selezionate delle coltivazioni più adatte ad essere trasformate in biodiesel e bioetanolo. Ma non basta. Si andrà a realizzare un’azione di sensibilizzazione rivolta agli agricoltori, basata su convegni, sito internet, pieghevoli per illustrare i vantaggi ambientali, economici ed occupazionali dell’uso delle biomasse". La Confederazione chiede inoltre l’immissione obbligatoria sul mercato mediante intese di filiera e detassazione per incrementare l’uso di biocarburanti in Italia e l’aumento delle quote defiscalizzate di biodiesel e l’attuazione di quella prevista per la produzione di ETBE dal bioetanolo. Infine, tra le proposte, la nascita di distretti energetici, basati sulla filiera corta, e uso delle biomasse negli impianti cogenerazione rendono possibile l’efficienza energetica.

Alle istituzioni Confagricoltura indica quattro priorità: un’opportuna dotazione finanziaria; affidamenti contrattuali e normativi di lungo periodo; misure di agevolazione per il passaggio da carburanti di origine fossile a quelli di origine non fossile; allargamento del mercato della bioenergia, partendo dagli acquisti operati dalla Pubblica Amministrazione.

 

 

 

 

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