Per tutta la giornata di oggi e per quella di domani piazza Montecitorio è presidiata dalle associazioni ambientaliste e animaliste che hanno organizzato una protesta davanti alla Camera dei deputati, per chiedere ai parlamentari e al premier Silvio Berlusconi un impegno di voto in difesa della natura e degli animali selvatici e contro l’allungamento della stagione venatoria, contenuto nell’articolo 43 della legge Comunitaria. Questo articolo estenderebbe la stagione di caccia a periodi delicatissimi per gli uccelli migratori.

Domani, 20 aprile, è previsto il voto in Aula della legge; i volontari delle associazioni Altura, Amici della Terra, Associazione Vittime della Caccia, Animalisti italiani, Cts, Enpa, Fare Verde, Greenpeace, memento Naturae, No alla caccia, Lac, Lav, Legambiente, Lida, Lipu, Mountain Wilderness, Oipa, Vas, WWF Italia saranno in piazza per chiedere ai deputati un’assunzione di responsabilità e "una firma per la natura".

"Il parlamento – commenta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – si appresta a votare una norma che, inserendo nell’articolo 43 della legge comunitaria un ‘boccone avvelenato’, consentirebbe di estendere il periodo venatorio anche ai mesi di febbraio e di marzo, particolarmente vitali per le specie migratrici. Si darebbe, così, un durissimo colpo a molte di queste specie, con evidenti ricadute negative anche per la natura negli altri paesi europei, proprio nell’anno dedicato dall’Onu alla biodiversità. La fauna selvatica è patrimonio europeo e non possiamo permettere che venga danneggiato per il divertimento di pochi. Si renderebbe, inoltre, più difficile fermare il bracconaggio all’inizio della primavera, fenomeno che già produce tanti danni ai migratori e alle specie in fase di nidificazione. Per non parlare dei rischi per gli amanti delle escursioni".

"Ecco perché chiediamo ai cittadini – conclude Cogliati Dezza – di unirsi al nostro presidio in piazza Montecitorio per dire insieme un fortissimo no alla caccia selvaggia. E ci auguriamo che le sensibilità, che sappiamo essere presenti nel governo e nella maggioranza, possano far prevalere l’interesse generale del Paese".

Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia, che sta presidiando in queste ore Montecitorio, ha dichiarato: "L’aumento della temperatura globale dovrebbe consigliare di anticipare la chiusura della stagione venatoria e non certo di estenderla. Infatti gli animali tendono sempre più ad anticipare nidificazioni e periodi migratori: colpirli in queste delicate fasi significa determinare un grave impatto sugli equilibri di queste specie".

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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