Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania. Il provvedimento è passato con il sì di tutti i partiti di maggioranza tranne la Lega Nord, che ha votato contro insieme ai partiti della sinistra radicale (Verdi, Pdci, Rifondazione comunista), mentre Ds e Margherita si sono astenuti. I voti a favore sono stati 185, 28 i no, 139 gli astenuti. Il decreto legge proroga a tutto il 2006 lo stato di emergenza per la Campania e lo estende ad altre quattro regioni: Lazio, Sicilia, Puglia e Calabria.

Intanto, il Consiglio dei Ministri pone altro sì sul cammino della delega ambientale: il secondo via libera al codice unico dell’ambiente che riordina tutta la legislazione in materia. Il testo torna alle Camere per il secondo parere che dovrà arrivare entro 20 giorni. Successivamente tornerà poi al Cdm per l’approvazione definitiva.

"Si chiude così una storia a metà tra la farsa e il colpo di mano". È il commento di Roberto Della Seta, presidente di Legambiente, che precisa: "È una farsa. Una farsa preoccupante, il fatto che una legge così importante e che dovrebbe regolare tutta la normativa ambientale diventi un decreto legislativo senza alcun confronto né con le associazioni, né con le regioni che non hanno potuto esprimere formalmente il parere, né in Parlamento, dove il testo è andato avanti a colpi di fiducia. Una pseudo-riforma che cancella norme avanzatissime, dai rifiuti alle acque alla valutazione d’impatto ambientale, che non risolve quella necessità di semplificazione delle leggi ambientali di cui ci sarebbe bisogno. Toccherà ora alle regioni bloccare questa Delega, facendo ricorso alla Corte Costituzionale contro questa legge simbolo di un’arroganza istituzionale senza precedenti".

 

 

 

 

 

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