Oltre 700 pagine per semplificare, razionalizzare e coordinare tutta la legislazione ambientale. E’ il Codice dell’Ambiente approvato in questi giorni dal Consiglio dei Ministri per attuare la delega conferita al Governo dalla legge n. 308 del 2004 ("Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l’integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione").

Il Codice suddivide la normativa ambientale in 5 capitoli: procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC); difesa del suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall’inquinamento e gestione delle risorse idriche; gestione dei rifiuti e bonifiche; tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera; danno ambientale.

Quattro sono i profili strategici adottati per la redazione del Testo Unico:

  • recepimento delle direttive comunitarie ancora non entrate nella legislazione italiana nei settori oggetto della delega, in totale si tratta di otto direttive;
  • accorpamento delle disposizioni concernenti settori omogenei di disciplina, in modo da ridurre le ripetizioni;
  • integrazione nei vari disposti normativi della pluralità di previsioni precedentemente disseminate in testi eterogenei, riducendo così la stratificazione normativa generatasi per effetto delle innumerevoli norme che si sono nel tempo sovrapposte e predisponendo una serie di articolati aggiornati e coordinati;
  • abrogazione espressa delle disposizioni non più in vigore.

Clicca qui per scaricare la legge n. 308 del 2004.

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