Cernobyl, 26 aprile 1986. Venti anni dopo La Nuova Ecologia di questo mese dedica uno speciale all’incidente che ha segnato la storia del nucleare civile .Il mensile di Legambiente è tornato in quei luoghi che contano 130.000 evacuati e 50.000 persone mai più tornate nelle loro case di Prjpiat, la città fantasma. Da lì ha cercato di cogliere quali sono le possibilità di rinascita di quella terra e il futuro di chi ha scelto a tutti i costi di tornare a casa e ha ripercorso le tappe dei mesi a seguire, quando le notizie circolavano con difficoltà, fino alla nascita del movimento antinuclearista italiano che ha portato al referendum nel novembre del 1987. Attraverso la voce di alcuni dei più noti protagonisti di allora.

L’oggi, dunque. Mentre continuano i viaggi dei bambini in Italia per i controlli e i monitoraggi sanitari, La Nuova Ecologia ricorda la pesante eredità radioattiva lasciata dalla stagione dell’atomo in Italia, le migliaia di metri cubi di scorie che ha messo a ferro e fuoco la località di Scanzano Jonico per diverse settimane. Il periodico di Legambiente fornisce una mappatura dei siti e della situazione in cui versano le diverse tipologie di reattore sparse per il Vecchio continente. Senza dimenticare, naturalmente, la storia di quelli italiani: Trino, Corso, Latina e Garigliano. La Nuova Ecologia dedica poi ampio spazio ai progetti di solidarietà e agli appuntamenti che ricorderanno il terribile anniversario: libri, documentari, mostre, conferenze. Più un nuovo monitoraggio nelle zone contaminate che verrà presentato il 19 aprile a Roma in un convegno internazionale.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

 

Parliamone ;-)