Trovate tracce di test nucleari sul Monte Rosa: l’annuncio è stato dato nel corso del Convegno ‘Le montagne testimoni dei cambiamenti globali. Ricerche in Himalaya e Karakorum: il progetto Share Asia’, che si è svolto ieri a Roma e organizzato dal Comitato Ev-K2-Cnr. Durante l’incontro, annunciata anche la stipula di un accordo di collaborazione per il rilevamento del mercurio tra Consiglio nazionale delle ricerche e organismi cinesi e americani.

"Abbiamo trovato tracce di trizio derivato dai test nucleari effettuati da americani, russi e francesi fra il 1959 e il 1963 – ha detto Carlo Barbante, dell’Istituto di dinamica dei processi ambientali(Idpa) del Cnr di Venezia – . L’isotopo dell’idrogeno trovato potrebbe essere quello derivato dagli esperimenti effettuati in Algeria, ma non escludiamo che si tratti del deposito radioattivo di test compiuti in Kazakhistan o addirittura nel Pacifico, che grazie alle correnti ha percorso migliaia di chilometri".

Rivolto alla tutela dell’ambiente l’accordo tra Italia, Cina e Stati Uniti con l’obiettivo è ‘caratterizzare’ l’inquinamento da mercurio, l’elemento non radioattivo più tossico esistente sulla terra, secondo solo al plutonio. A promuovere il sodalizio è stato l’Istituto sull’inquinamento atmosferico (Iia) del Cnr di Roma che, per conto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio italiano (IMET), ha dato il via ad un accordo trilaterale con la SEPA (State Environmental Protection Agency of China) e la US-EPA (Environmental Protection Agency). Sono, infatti, Asia, Europa e America i continenti dai quali provengono le maggiori emissioni di mercurio.

In particolare l’accordo è stato reso possibile dall’esistenza di due importanti cooperazioni già esistenti fra Italia-Cina da una parte e Italia – Stati Uniti dall’altra, in cui l’Iia-Cnr è significativamente coinvolto. Il Programma di cooperazione Sino-Italiano per la protezione dell’ambiente è stato lanciato da IMET e SEPA nel 2000 e vede l’Istituto del Cnr attivo dal 2001 in ricerche, monitoraggio e valutazione dei principali inquinanti atmosferici in diversi territori chiave cinesi: le due aree metropolitane di Pechino e Shanghai, la Provincia del Jiangsu e l’area urbana e periurbana di Lanzhou. La collaborazione Italo-Americana è stata avviata nel 2002 con un accordo bilaterale firmato fra IMET e US-EPA per il supporto delle decisioni dello UNEP-Governing Council nella elaborazione di una strategia mondiale di valutazione del mercurio. In questa prospettiva è auspicabile l’attivazione di reti di monitoraggio in zone di montagna, lontane da emissioni dirette, in particolare in Cina e India che sono, nel panorama mondiale, fra i principali Paesi a rischio di contaminazione da mercurio. Tali reti e stazioni si riveleranno significative per la soluzione di un grande problema di contaminazione ambientale costituito dal trasporto a livello emisferico di mercurio, per il quale l’Unione Europea ha già attivato una "task force" in cui l’Istituto ha un ruolo rilevante.


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