Il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente (N.O.E.) ha presentato, questa mattina a Roma, il bilancio dell’attività svolta nell’anno che sta per concludersi. 14.866 sono i controlli effettuati al fine di reprimere o prevenire gli illeciti ambientali; le infrazioni accertate sono state 4959 mentre le persone arrestate sono state 110 per un livello di illegalità generale pari al 33%.

A fronte di un tasso d’illegalità sostanzialmente costante, infatti anche nel 2004 era pari al 33 %, si registra, tuttavia – come si legge nella relazione del comando – una crescente qualificazione degli interventi operati e delle stesse attività di controllo più razionalmente finalizzate, anche in ragione delle esigenze imposte dalle varie emergenze. Ne è un esempio l’attività scaturita a seguito dell’emergenza ambientale venutasi a presentare nel fiume Sacco. I nostri militari hanno risposto prontamente ed approfonditamente all’emergenza determinatasi, e, grazie alle indagini esperite dal N.O.E. di Roma, si è potuti risalire alle presunte cause della contaminazione e del percorso che le sostanze inquinanti seguivano fino al riversamento nel citato fiume.

Altro esempio è dato dall’intervento del NOE di Bari , che ha, recentemente, sequestrato nel Comune di Ruvo di Puglia una fabbrica di esplosivi e di fuochi d’artificio priva delle più elementari misure di sicurezza. Sono stati, altresì, sequestrati 10 quintali di fuochi pirotecnici e l’annessa discarica, dove venivano bruciati i rifiuti speciali provenienti dal ciclo produttivo del’impianto. Dalle indagini è emerso che il materiale esplodente proverrebbe dalla Cina, e, transitando per la Campania, commercializzato in Puglia.

Il Reparto ha sviluppato la propria attività nella direzione:

  • del contrasto all’illegalità diffusa condotto mediante campagne tematiche in ragione degli ecosistemi di volta in volta attenzionati;
  • del contrasto alla criminalità ambientale, anche di tipo organizzato, sviluppato mediante articolate attività investigative.

Tra le campagne tematiche che il Comando può vantare c’è "Mare Pulito 2005", che costituisce un vettore di legalità che il Comando, su indirizzo del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, attua per il monitoraggio dei principali ecosistemi: isole minori, laghi, coste, fiumi e, soprattutto, aree marine protette. Ne è scaturito un quadro di situazione costituito da 2.082 controlli (più del doppio delle 803 ispezioni effettuate nel 2004) di cui 551 hanno evidenziato stati d’illegalità, registrando un livello di illegalità pari al 26,5% (di molto inferiore rispetto al 33,1 % registrato nel 2004). Nella campagna in oggetto sono state deferite alla A.G. 369 persone, ed effettuati 41 sequestri (per un valore di circa 755.208 euro).

 

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