La Commissione europea ha avviato oggi una consultazione pubblica – aperta fino al 29 settembre – sulla posizione che l’Unione europea dovrebbe adottare in relazione all’accordo sui cambiamenti climatici a livello globale fino al 2012 e oltre, quando scadranno gli obiettivi attuali del Protocollo di Kyoto. È quanto rende noto la Commissione Ue che ricorda come, nell’ambito del Protocollo di Kyoto, l’Unione si sia impegnata a ridurre dell’8% rispetto al 1990 le sue emissioni di gas serra nel periodo 2008-2012. A dicembre 2007, nel corso della conferenza Onu sui cambiamenti climatici di Bali, i paesi partecipanti hanno avviato un piano d’azione per raggiungere un accordo per il periodo successivo al 2012. Le parti interessate dovranno dunque esprimersi sui diversi capitoli della road map di Bali.

Singoli cittadini, industria, sindacati, rappresentanti dei consumatori, gruppi di interesse, organizzazioni non governative e altri gruppi potranno dunque formulare osservazioni sugli obiettivi di riduzione delle emissioni sia per i paesi sviluppati che per quelli in via di sviluppo, sui cambiamenti climatici, la cooperazione tecnologica e i finanziamenti. I risultati contribuiranno – rende noto la Commissione – a definire la posizione dell’Europa sull’accordo globale per il periodo successivo al 2012.

"L’anno scorso a Bali si è concordato di adottare entro la fine del 2009 un accordo sui cambiamenti climatici a livello mondiale – ha detto il commissario per l’ambiente Stavros Dimas – L’accordo ambizioso che dovrà essere concluso a Copenhagen deve riunire le nazioni del mondo per affrontare efficacemente questa sfida di portata globale. È importante che il nostro contributo alla discussione sia messo a punto avvalendosi delle conoscenze e delle competenze delle diverse parti interessate".

LINK: European Commission: Environment – Climate Change

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

Parliamone ;-)