La Commissione Europea ha presentato il Libro Verde "Una strategia europea sull’energia sostenibile, competitiva e sicura". Il documento invita a esprimere commenti su settori prioritari specifici e presenta oltre 20 proposte concrete per nuovi possibili interventi.

In particolare i settori su cui si basa il Libro sono: completamento del mercato interno dell’energia, sicurezza dell’approvvigionamento nello stesso, mix energetico più sostenibile, efficiente e diversificato, la proposta di misure per far fronte ai problemi del riscaldamento globale, attuazione di un piano strategico per le tecnologie energetiche e necessità di una politica energetica esterna comune. "Le sfide del 21° secolo nel settore dell’energia – ha commentato José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea – richiedono una risposta comune dell’UE. L’UE è un elemento essenziale per fornire energia sostenibile, competitiva e sicura ai cittadini europei. Grazie a un approccio comune, espresso con un’unica voce, l’Europa potrà guidare la ricerca di soluzioni nel settore dell’energia".

Soddisfazione è stata espressa da Legambiente che ha affermato: "Perseverare sulla strada di una politica comunitaria e condivisa sul sistema energetico è fondamentale. Ma ci vuole l’onestà intellettuale per individuare le strategie davvero vincenti".

"Nel Libro Verde si propone un approccio che punti su fonti a basse emissioni di CO2 – ha dichiarato Francesco Ferrante, direttore generale dell’associazione – dunque su efficienza e rinnovabili. C’è però il rammarico per la riproposizione del nucleare, e su questo punto sostengo con forza che si debba avere l’onestà intellettuale di riconoscere tutti i limiti di questa fonte. Anche se viene detto chiaramente che il mix e la diversificazione degli approvvigionamenti energetici spetta agli stati membri in base al principio di sussidiarietà".

"Auspichiamo chiaramente un forte impegno dell’Italia. – conclude il direttore generale di Legambiente – Il nostro Paese può, e deve, farsi paladino di una politica energetica basata sul risparmio e le rinnovabili sia qui che in Europa. L’unica via per puntare ad un’economia competitiva e non energivora. Un’ultima considerazione, non secondaria, è che anche se il nucleare è considerato vantaggioso per una riduzione della dipendenza da gas e petrolio, molti ignorano che l’uranio non è affatto una fonte inesauribile, al contrario potrebbe addirittura scarseggiare in pochi decenni".

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