Si è conclusa a St. Kitts and Nevis la 58° sessione della Commissione Baleniera Internazionale, dove i Paesi conservazionisti, di cui l’Italia è parte attiva, hanno riportato risultati significativi. "Siamo riusciti a respingere tre mozioni giapponesi – ha spiegato il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro – riguardanti l’abolizione del Santuario dell’Oceano meridionale, l’estromissione dall’Agenda della discussione sui piccoli cetacei e l’introduzione del voto segreto".

"Non solo: grazie anche all’attiva partecipazione della delegazione italiana – ha aggiunto il Ministro – sono state respinte ulteriori richieste giapponesi di deroga alla caccia alla balena in alcuni territori storicamente e culturalmente balenieri".

Fra i risultati non giudicati positivamente dalla nostra delegazione, figurano l’acquisizione della maggioranza semplice da parte dei Paesi balenieri guidati dal Giappone e l’approvazione di una risoluzione, la cosiddetta "dichiarazione di St. Kitts" (presentata dai Paesi balenieri e di quelli in via di sviluppo), che cerca di riportare il ruolo della Commissione a quello di semplice strumento di gestione della caccia e non più di preservazione dei cetacei. La delegazione italiana, insieme a quelle di tutti i Paesi conservazionisti, si è dissociata da tale determinazione.

"Questa risoluzione – ha affermato il Ministro De Castro – pur non avendo alcun valore vincolante, induce comunque l’Italia e tutti i Paesi contrari alla caccia, a guardare con la massima attenzione alla prossima riunione della Commissione, prevista nel 2007 in Alaska".
"In quella occasione – aggiunge il Ministro – non solo sarà necessario presentarci uniti, ma si dovrà riuscire ad ampliare ulteriormente lo schieramento dei Paesi conservazionisti al fine di potenziare il ruolo di salvaguardia svolto finora dalla Commissione".

 

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