C’è scarsa trasparenza rispetto al testo del decreto legislativo sulla Delega Ambientale che è stato votato all’ultimo Consiglio dei Ministri in risposta alle osservazioni fornite dal Presidente della Repubblica. L’associazione ambientalista segnala che sul sito del Governo www.comdel.it da due giorni appare votato un testo ma nessuno ne conosce il contenuto, né le associazioni, nelle Regioni, un’operazione poco chiara rispetto ad una norma che dovrebbe regolare l’intero comparto ambientale di questo paese. A nome di tutti i cittadini il WWF vorrebbe conoscere le risposte date dal Governo rispetto ai cosiddetti "chiarimenti" richiesti dal Quirinale. In ogni caso ora sappiamo per certo che ciò che il WWF aveva denunciato poche settimane fa era corretto: Ciampi ha nella sostanza "rinviato" al Governo un testo che evidentemente presentava falle normative.

In ogni caso, anche se l’iter scelto dal Governo è quello riservato ad una Legge dello Stato e non ad un decreto, ci sono ancora due nodi fondamentali da sciogliere:

  • MANCATO PASSAGGIO AL CONSIGLIO DI STATO: Manca del tutto il parere delConsiglio di Stato poiché la norma secondo il WWF e secondo molti giuristi,
    è equiparabile ad un vero e proprio Testo Unico;
  • MANCATA NOTIFICA ALL’UE: il Governo non ha ancora notificato il decretolegislativo sull’Ambiente all’Unione Europea. Il WWF ha chiesto più volte al Governo di procedere in tal senso. E a testimonianza della necessità di quest’atto vi è la risposta giunta lo scorso 17 marzo da parte della Commissione Europea in risposta adun’interrogazione parlamentare fatta in sede europea. Nella riposta firmata dal commissario all’Ambiente Stavros Dimas si afferma che "Coerentemente allagiurisprudenza della Corte di Giustizia delle comunità europee, l’inadempimento dell’obbligo di notifica dei progetti di misure nazionali, previsto dalla direttiva 98/34/CE,costituisce un vizio procedimentale che comporta l’inapplicabilità delle regole tecniche ai singoli. Il giudice nazionale deve disapplicare una regola tecnica nazionale che non sia stata notificata conformemente alla direttiva su menzionata".

In sostanza il decreto di attuazione della Delega Ambientale, secondo l’Europa non è applicabile, un principio di cui, qualora il Presidente della Repubblica firmasse, si dovrà tenere conto. L’auspicio degli ambientalisti è che quel testo venga bloccato, secondo quanto quanto richiesto dalle associazioni ambientaliste, dagli scienziati, dai sindacati, dalle regioni e da numerose categorie imprenditoriali. "Un vero ecomostro che si meriterebbe di essere demolito come Punta Perotti".

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