L’accesso all’acqua è un diritto che va garantito a tutti. Eppure solo 16 persone su 100 possono aprire un rubinetto e veder scorrer acqua potabile per bere, cucinare, lavarsi. Mentre 84 devono cercarla anche molto lontano dalle loro abitazioni, presso fonti dove la disponibilità è scarsa e la qualità scadente. Legambiente in occasione della Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo, rilancia la campagna "Acqua: bene comune dell’umanità, diritto di tutti" finanziata dall’Unione europea per promuovere la cultura dell’acqua come bene comune dell’umanità e realizzata insieme a Cevi, Cipsi, Cospe, Cric Afvp, Cerai, Dimitra.

Sono tante le iniziative in calendario per domani 22 marzo: a Roma Legambiente presenta il dossier "Ambiente violato e diritti calpestati: le 10 grandi dighe più devastanti del mondo", nell’ambito del convegno "Acqua: bene comune patrimonio dell’umanità" organizzato da Cirps, Cospe, Legambiente con il contributo della regione Lazio, alle ore 9.30 presso l’aula del Chiostro della Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza in Via Eudossiana 18. Intervengono tra gli altri: Angelo Bonelli assessore all’ambiente e alla cooperazione tra i popoli del Lazio, Akolgo Bishiop Amigya-Ba direttore generale Isodec (Integrated social dev. Centre – Ghana), Francesco Ferrante direttore generale Legambiente. A Napoli Alfonso Pecoraio Scanio leader dei Verdi e Maurizio Montalto di Legambiente Campania presentano il libro "Le vie dell’acqua. Tra diritti e bisogni". Il circolo Monti Lepini a Sezze organizza una mostra e un dibattito, con distribuzione di materiale informativo. E ancora, Ragusa, Palermo, Messina, Catania, Caltanissetta, Agrigento, Urbino, Rispescia (GR), San Giovanni Teatino (CH), Scafa (PE), Grazzanise (CE), Chiuppano (VI), Monticello Conte Otto (VI). Mentre a Genova, Cispe e Legambiente dedicano tutta la giornata del 31 marzo al tema dell’acqua, con la presentazione del video "Invisibili" sull’impatto delle dighe, il convegno "Acqua e partecipazione. Esperienze a confronto per il diritto all’acqua" e lo spettacolo teatrale "L’urlo dell’acqua".

Tutte le regioni sono impegnate in banchetti, mostre, dibattiti, convegni, tutto per raccontare che in un mondo civile l’acqua dovrebbe essere un diritto di tutti, ma purtroppo non è così. Il consumo nei paesi africani varia in media tra i 12 e i 50 litri al giorno per abitante, mentre in quelli europei è tra i 70 e 250 litri (noi italiani siamo ai vertici dei consumi europei, proprio con 250 litri). Negli Stati Uniti raggiunge invece i 700 litri. L’Organizzazione mondiale della Sanità afferma che al di sotto della soglia di 50 litri d’acqua al giorno si può già parlare di sofferenza per mancanza di acqua: di fatto il 40% della popolazione umana (2,5 miliardi di individui) vive in condizioni igieniche impossibili soprattutto per carenza di acqua.

"L’acqua – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti responsabile dipartimento internazionale di Legambiente – è un diritto inalienabile e universale, che va garantito a tutti. Eppure l’abitudine allo spreco e la noncuranza ci fanno spesso perdere di vista la necessità di proteggere questa risorsa. Ridurre i consumi e gli sprechi devastanti è possibile. Per questo Legambiente domani si mobiliterà in tutta Italia per sensibilizzare sull’importanza del risparmio idrico, della gestione pubblica e della creazione di un sistema di finanza cooperativa per l’acqua, per garantirne la corretta gestione e l’accesso a tutti. L’acqua – ha concluso Gubbiotti – da strumento di esclusione deve diventare strumento di pace e uguaglianza".

 

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