"Acquistare verde"significa scegliere per le proprie necessità prodotti e servizi che consentano una riduzione dei consumi energetici e che abbiano caratteristiche di sostenibilità ambientale. Gli acquisti della Pubblica Amministrazione in Italia rappresentano il 17% del Prodotto Interno Lordo (PIL) e un loro orientamento a favore dei prodotti che possono ridurre i consumi di energia e proteggere l’ambiente costituisce un forte impulso per il mercato e per dare un esempio virtuoso ai consumatori. Anche il settore privato, l’industria e il terziario possono trarre grandi benefici dagli acquisti verdi.

Con il 2006 è partito il progetto europeo "Etichette ecologiche per gli acquisti– come rendere più ecoefficiente l’approvigionamento di beni e servizi con le etichette energetiche"("Green Labels Purchase – making a greener procurement with energy labels"), promosso dal programma comunitario Energia Intelligente per l’Europa – Intelligent Energy Europe, per la definizione dei criteri di selezione. L’ENEA, l’Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, da anni impegnato in materia di uso razionale delle risorse energetiche e di sviluppo sostenibile, è il responsabile italiano del progetto che coinvolge 9 paesi europei: Italia, Austria, Bulgaria, Finlandia, Germania, Lettonia, Polonia, Slovenia ed Ungheria e 12 istituti nei rispettivi paesi. Obiettivo del progetto è diffondere l’utilizzo delle etichette ecologiche-energetiche per l’acquisto di beni e servizi eco-efficienti da parte della Pubblica Amministrazione, nel settore terziario e presso l’industria, comprese le piccole e medie imprese, coinvolgendo non solo i responsabili degli acquisti, ma anche i grossisti, le associazioni di consumatori, i decisori politici. A tale scopo verrà definita una procedura semplice e standardizzata, applicabile con modalità simili in tutti paesi partecipanti. Sulla base dell’esperienza acquisita con azioni pilota di acquisti eco-efficienti realizzate in ciascun paese partecipante, verranno messe a punto le politiche nazionali ed europee di approvvigionamento sostenibile.

L’Unione Europea ha deciso di promuovere gli eco-acquisti attraverso le etichette ecologiche partendo dal positivo riscontro avuto dalle etichette energetiche degli elettrodomestici, che hanno dimostrato di essere gli strumenti più semplici ed efficaci a disposizione dei consumatori per scegliere gli apparecchi in base al consumo di energia e di altre risorse. L’esperienza fatta con l’etichetta energetica ha dimostrato che l’orientamento dei consumatori verso prodotti dai consumi più contenuti ha di fatto favorito lo sviluppo tecnologico di elettrodomestici più efficienti. Sempre in tema di etichette ecologiche, per le apparecchiature elettriche a maggiore efficienza per l’ufficio, che rappresentano una quota significativa del consumo totale di energia elettrica nel settore domestico e soprattutto terziario, si deve far riferimento al marchio Energy Star. Ogni paese identificherà quali apparecchi entreranno a far parte degli acquisti verdi e in particolare verranno presi in considerazione: gli elettrodomestici etichettati secondo la direttiva europea sull’etichettatura energetica (acquistati per esempio dalle associazioni per l’edilizia abitativa, i gruppi d’acquisto, o i distributori di gas e di elettricità);- i prodotti per ufficio, come personal computer, monitor, stampanti, fax, che possono essere etichettati con il marchio Energy Star.

A queste 2 grandi famiglie di prodotti saranno affiancati alcuni prodotti complementari, ai quali sono applicabili anche schemi di etichettatura di livello nazionale e regionale: – prodotti per l’illuminazione, principalmente lampade a basso consumo (che ricadono nell’ambito dell’etichettatura energetica europea o di altri marchi di qualità nazionali); veicoli puliti ed efficienti, per il trasporto pubblico e privato;- componenti ed impianti, come sistemi di riscaldamento e raffrescamento per l’edilizia;- energia elettrica verdeprodotta cioè da fonti rinnovabili. La gestione del progetto, che si concluderà nel 2008, è affidato a un Comitato di Valutazione internazionale e a Comitati nazionali e regionali. Per saperne di più sulle etichette energetiche si può a consultare l’opuscolo ENEA "L’etichetta energetica".


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