"A ragione Legambiente nutriva sospetti sugli esperimenti portati avanti dalla nave Nato a Pianosa visto che, ancora una volta, in favore del rispetto dei trattati internazionali, sarà taciuta la verità su attività dubbie svolte nel nostro territorio. Vorremmo ricordare che esiste anche un diritto alla trasparenza nei confronti dei cittadini che in queste zone vivono e abitano". Così Legambiente commenta la notizia della sospensione dell’indagine avviata nei confronti della nave Nato "Alliance", incagliatasi lo scorso 24 luglio nell’isola di Pianosa.

"Anche se sembrerebbe confermata la natura scientifica della missione dell’Alliance – continua la nota dell’associazione – l’uso di apparecchiature così sofisticate capaci di operare fino alla profondità di 6.000 metri e a 500 chilometri di distanza dal "controllo", ci fa sospettare esperimenti di natura militare che non possono essere accettati in una zona marina di tale pregio classificata Zone di Protezione Speciale dell’Unione Europea".

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