La Commissione europea ha proposto agli Stati membri, con una comunicazione, alcuni orientamenti per l’elaborazione dei piani nazionali di assegnazione delle quote di emissione di anidride carbonica per il periodo 2008-2012. Il Protocollo di Kyoto, entrato in vigore lo scorso 16 febbraio, prevede infatti che, in questo periodo di tempo, la riduzione delle emissioni inquinanti da parte dei paesi evoluti dovrà essere del 5,2 per cento rispetto ai livelli registrati nel 1990. Il documento offre una serie di tabelle standardizzate per la presentazione di alcune informazioni basilari, come le proiezioni relative alle emissioni, le ipotesi concernenti i prezzi dei carburanti e le riduzioni che si prevede di ottenere mediante altre politiche e misure.

Il periodo 2008-2012 è la seconda fase del sistema comunitario di scambio delle quote di emissione e coincide con il periodo di impegno per il conseguimento degli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto. Intenzione della Commissione – si legge in una nota – è di esaminare molto attentamente la combinazione di misure, compreso il ricorso al sistema di scambio delle quote, proposte dagli Stati membri per conseguire i rispettivi obiettivi, oltre ad offrire a questi ultimi un metodo coerente per la definizione di tetti nazionali di emissione.

In particolare, il documento l’esecutivo Ue prende in esame i tipi di impianti di combustione cui deve applicarsi il sistema, compresa la situazione dei "piccoli" impianti, ossia quelli che emettono quantità annuali di CO2 relativamente basse. È inoltre in corso – prosegue la nota – un riesame delle regole per il monitoraggio e la comunicazione dei dati relativi alle emissioni, che porterà ad una riduzione degli oneri amministrativi a carico dei piccoli impianti. La Commissione intende considerare ulteriori possibilità di agevolazione nell’ambito del prossimo riesame del sistema comunitario di scambio delle quote di emissione.

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