I Ministri Europei dell’Ambiente hanno sottoscritto un accordo per ridurre le emissioni di anidride carbonica dal 15 al 20 per cento entro il 2020, confermando le conclusioni raggiunte durante il summit dei capi di stato che si è tenuto la scorsa primavera. Sarà dunque questa la posizione che l’Unione difenderà nei negoziati che si apriranno il prossimo 28 novembre a Montreal, per definire un seguito al protocollo di Kyoto, che scadrà nel 2012 e che impone ai paesi firmatari di ridurre le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra del 5,2 per cento.

Secondo il Commissario Europeo dell’Ambiente, Stravos Dimas, gli obiettivi di riduzione potrebbero non essere accettati da alcuni paesi, come ad esempio gli Stati Uniti che non hanno ratificato il trattato di Kyoto, e che hanno preferito sviluppare una strategia di partenariato con i paesi emergenti. I ministri hanno accettato la possibilità di una posizione "flessibile" dell’Europa, sottolineando che si dovrà procedere alle riduzioni con l’aiuto degli "strumenti del mercato".

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