La siccità che ha abbassato il livello di acqua dei grandi laghi ha anche favorito l’aumento dei livelli di inquinamento per l’effetto concentrazione che potrebbe ridursi con l’arrivo della pioggia. E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento allo studio presentato ieri da Legambiente sull’inquinamento dei laghi italiani nel sottolineare che il livello idrometrico dei grandi laghi è ancora preoccupante. Il Lago Maggiore – precisano i coltivatori – a Sesto Calende registra un livello idrometrico di – 34,8 centimetri e l’acqua contenuta è pari ad appena il 10 per cento della capacità e quello di Como a Malgrate è a 1,8 centimetri con una percentuale di riempimento del 24,7 per cento dell’invaso, sulla base del monitoraggio nel pomeriggio del 9 agosto.

Si tratta di uno degli effetti del cambiamento climatico in atto che – sottolinea la nota- conferma l’analisi dei dati divulgati al Parlamento nella Relazione annuale sullo stato dei servizi idrici dal Comitato di vigilanza sull’uso delle risorse idriche dalla quale emerge che in Italia cade il 10 per cento in meno di piogge e la portata dei principali fiumi italiani è scesa del 20 per cento nel periodo compreso tra il 1994 e il 2004. Una situazione che influenza gli assetti idrogeologici del territorio ma anche lo stato dell’inquinamento ambientale che va accompagnata con un maggiore impegno nel risparmio, raccolta e gestione dell’acqua ma anche – conclude Coldiretti – da una crescente attenzione alla difesa di risorse preziose per il turismo, l’ambiente e le attività economiche.

 

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