Il commissario per l’ambiente Stavros Dimas ha presentato ieri le grandi priorità per il 2006, in occasione della pubblicazione, da parte della Commissione europea, del riesame della politica ambientale 2005. Il rapporto della Commissione sottolinea che nel 2005 la politica comunitaria e mondiale in materia di cambiamenti climatici ha fatto grandi passi in avanti e che sono state gettate le basi per la prossima generazione di politiche ambientali, attraverso una prima serie di quattro strategie tematiche. Le nuove politiche dimostrano che la tutela dell’ambiente può andare di pari passo con lo sviluppo della crescita economica.

Nel corso del 2006 il commissario Dimas intende consolidare i progressi realizzati lanciando un’altra serie di iniziative in materia di cambiamenti climatici e proseguendo le azioni per favorire una crescita economica rispettosa dell’ambiente, attraverso l’innovazione tecnologica e il miglioramento della qualità della regolamentazione. La salvaguardia della biodiversità sarà un altro dei temi centrali del 2006. Saranno inoltre rafforzate le misure per garantire la corretta e tempestiva attuazione da parte degli Stati membri della normativa comunitaria in materia ambientale.

Il commissario Dimas ha così commentato: "Sono determinato a mantenere il forte slancio che ha caratterizzato il 2005, un anno cruciale per la lotta ai cambiamenti climatici, con l’entrata in vigore, esattamente un anno fa, del protocollo di Kyoto, con l’avvio del sistema comunitario per lo scambio delle quote di emissione e con l’inizio dei negoziati internazionali sulle azioni da intraprendere in futuro. Il 2005 è stato anche segnato da una nuova serie di politiche ambientali che produrranno vantaggi sia dal punto di vista ambientale che economico. Partendo da quanto già realizzato, quest’anno dobbiamo accrescere i nostri sforzi per contrastare il deterioramento degli ecosistemi, come risulta dalla continua riduzione della biodiversità, che rischia di mettere a repentaglio il fondamento stesso delle nostre economie. Grazie allo strumento del riesame della politica ambientale possiamo fare il punto della situazione e definire meglio le priorità".

Le priorità del 2006

Cambiamenti climatici: a livello comunitario, la Commissione presenterà un piano di azione per accrescere l’efficienza energetica, riesaminerà il funzionamento del sistema comunitario di scambio delle quote di emissione di gas serra, strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, e proporrà le modifiche eventualmente necessarie. La Commissione presenterà inoltre una proposta legislativa volta ad includere nel sistema le emissioni del trasporto aereo. Nella seconda metà dell’anno, un importante compito della Commissione sarà quello di verificare e approvare i piani nazionali di assegnazione delle quote di emissione per il periodo 2008-2012.

Biodiversità: la salvaguardia della diversità biologica (la varietà di geni, specie ed ecosistemi che insieme formano la rete della vita) è, così come la lotta ai cambiamenti climatici, uno dei problemi ambientali più pressanti a livello mondiale. La Commissione pubblicherà una tabella di marcia ambiziosa per conseguire l’obiettivo che l’Unione europea si è prefissa, quello di arrestare la perdita di biodiversità in Europa entro il 2010. Le soluzioni concrete per la salvaguardia della biodiversità saranno anche al centro del programma della conferenza annuale della Commissione sull’ambiente, la Settimana verde, che quest’anno si terrà tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. La rete Natura 2000 sarà ultimata per tutta l’Ue-25 ed estesa all’ambiente marino.

Innovazione eco-compatibile e miglioramento della qualità della regolamentazione: la promozione delle tecnologie ambientali e dell’innovazione ecocompatibile, obiettivo del piano di azione per le tecnologie ambientali (ETAP) lanciato nel 2004, contribuisce direttamente agli obiettivi della strategia dell’Unione europea per la crescita e l’occupazione (la cosiddetta "strategia di Lisbona"). L’attuazione del piano ETAP proseguirà nel corso del 2006 attraverso una serie di azioni. La Commissione riferirà in merito alle tabelle di marcia nazionali per l’attuazione del piano al Consiglio informale "Ambiente" che si terrà a maggio. Sarà costituito un comitato europeo per le tecnologie ambientali per mobilitare i principali protagonisti, accrescere la visibilità al pubblico e definire le prossime azioni da intraprendere nell’ambito dell’ETAP. Sempre nel 2006, continueranno i lavori per la definizione dei dettagli del nuovo programma di azione per la competitività 2007-2013. La politica ambientale continuerà ad avere un ruolo nel miglioramento della qualità della regolamentazione, non ultimo attraverso le due strategie tematiche che saranno presentate nei prossimi mesi, riguardanti rispettivamente la protezione del suolo e l’uso sostenibile dei pesticidi. La semplificazione della legislazione, ove possibile, continuerà inoltre ad essere un elemento fondamentale di processi di riesame più ampi: per citare un esempio, nel 2005 è stato avviato il riesame della politica in materia di emissioni industriali.

Attuazione
Il tempestivo recepimento e la corretta attuazione della normativa comunitaria in materia ambientale possono porre difficoltà agli Stati membri e impedire una tutela ottimale dell’ambiente. La Commissione intende accrescere i suoi sforzi per aiutare gli Stati membri, attraverso una stretta cooperazione, ad affrontare per tempo questo tipo di problemi, riservandosi peraltro il diritto di continuare a ricorrere, se necessario, alle procedure di infrazione. La Commissione presenterà inoltre un programma di assistenza all’osservanza della normativa ambientale, per aiutare le piccole e medie imprese a superare le difficoltà connesse all’attuazione delle norme comunitarie.

 

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