Legambiente Marche e Greenpeace-gruppo locale di Ancona, hanno espresso la loro approvazione all’assoluta novita’ proposta dalla CDR, attività commerciale di Ancona che ha realizzato, una delle rare esperienze a livello nazionale di vendita alla spina dei detersivi. Il meccanismo e’ semplice, ma pieno di vantaggi: il detergente viene letteralmente spinato da un rubinetto e venduto al litro; il flacone di plastica, portato da casa dal cliente o venduto dal negozio stesso, puo’ essere usato e riusato infinite volte.

Il risultato consiste in una drastica riduzione degli imballaggi, ad esempio flaconi in polietilene e PET e del loro impatto ambientale, nonche’ un abbattimento dei costi sul prodotto confezionato, che alla fine permette anche di vendere i detersivi a prezzi piu’ contenuti. Smaltire la plastica ha un costo -sostiene Legambiente – sia in termini ambientali che economici. In Italia nel 2003 sono state immesse al consumo 2 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica e soltanto 962 mila sono state avviate al recupero (riciclo e recupero energetico): le restanti 1 milione 38 mila tonnellate sono finite in discarica.

Luigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche ha dicharato: "Salutiamo con favore l’iniziativa di questo negozio anconetano, perche’ dimostra come sia possibile e anche facile riusare molte volte gli stessi imballaggi, e auspichiamo che diventi una pratica di successo, da adottare in altri esercizi commerciali, fino al punto che i consumatori possano scegliere i detersivi alla spina con la composizione piu’ biodegradabile, minimizzando ulteriormente il loro impatto finale".

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