"Sono bastate due o tre riunioni e Matteoli con i 24 saggi hanno partorito 700 pagine, riscrivendo tutte le norme ambientali. Un miracolo di rapidità che da solo dovrebbe dare la misura della qualità dei contenuti". Questo il commento del presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, ai testi della legge delega ambientale. "Naturalmente – aggiunge Della Seta – vista la mole dei contenuti ci riserviamo una più attenta lettura. Intanto lascia basiti la rapidità nella stesura dei testi: magari li ha scritti qualcun altro e in Commissione sono arrivati solo per l’approvazione? In più è mancato totalmente qualsiasi confronto con le associazioni dei cittadini e di categoria".

Secondo l’associazione ambientalista, la Legge Delega è una collezione di contraddizioni, sviste e norme in pieno contrasto con le direttive europee: "Basta pensare alla sezione dedicata ai rifiuti, – continua il presidente di Legambiente – una vera e propria controriforma che porta ad annullare norme importanti come l’obbligatorietà del Consorzio nazionale sugli imballaggi e la tariffa sull’immondizia, nata proprio per premiare i comportamenti più virtuosi in merito a recupero di materia e minore produzione. Viene confermata l’esclusione delle terre e rocce da scavo dal regime dei rifiuti, (e per questo, contro l’Italia, è già stata aperta una procedura d’infrazione da parte Ue). Oppure, per fare un altro esempio, sono stati introdotti tal quali i decreti di recepimento delle direttive sui rifiuti elettrici ed elettronici e sui veicoli fuori uso, naturalmente con clamorose sviste annesse che ci porteranno a un nuovo conflitto con l’Europa".

Salta agli occhi – conclude Legambiente – l’introduzione del silenzio-assenso per la valutazione di impatto ambientale, qualora il parere sulla compatibilità di un progetto non arrivi entro i termini stabiliti. Un escamotage assolutamente contrario a qualsiasi normativa europea sulla materia. Secondo la nuova norma infatti la procedura di valutazione deve concludersi con un giudizio motivato entro 90 giorni. Trascorso questo termine scattano i poteri sostitutivi del Consiglio dei ministri che ha altri 60 giorni a disposizione. Se anche in questo caso non ci dovesse essere risposta ecco allora il giochetto del silenzio-assenzo. "Insomma – sottolinea Della Seta – già una lettura superficiale mostra come questa Delega, così com’è, darà la stangata definitiva all’ambiente e alle leggi che dovrebbero tutelarlo e ordinarlo. Si annuncia molto di più di una battaglia…".


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