Aumenta il numero delle persone che almeno una volta hanno visitato un’area protetta e il numero di parchi e aree marine conosciuti dagli italiani. Ottima anche la notorietà dell’intero sistema delle aree protette presso la comunità degli agenti di viaggio. Questi primi dati sono frutto di due ricerche, in corso di realizzazione per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, che sono stati resi noti oggi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna "Scoprite la natura che è in voi: Le Aree Protette, oltre ogni immaginazione" realizzata per il secondo anno consecutivo dal Ministero e da Air One per la tutela e la promozione delle aree naturali e dei parchi marini e per potenziare la sostenibilità e incrementare la conoscenza del Sistema Nazionale delle Aree Protette.

Le due indagini – realizzate dall’Ispo e da Galileo rispettivamente per misurare il livello di notorietà del Sistema nazionale delle Aree protette presso gli italiani e per verificare la percezione e le esigenze delle imprese di viaggio italiane riguardo ai Parchi terrestri e marini – confermano che è aumentata la conoscenza delle aree protette presso gli italiani, anche grazie alle campagne di comunicazione, come quella iniziata nel maggio del 2004 con Air One, con iniziative più incisive nei confronti dei passeggeri.
Quest’anno accanto alle iniziative che prevedevano messaggi sulle aree protette sulle carte d’imbarco e sulle salviette rinfrescanti, giochi per bambini e un premio per la scuola che ha saputo realizzare in maniera più incisiva un logo del sistema delle aree protette, la nuova campagna prevede foto di parchi e aree marine sugli aeromobili, una campagna radiofonica nazionale, un "totem" nella Vip Lounge Air One dell’aeroporto di Roma Fiumicino, spot pubblicitari in 262 sale cinematografiche delle principali città italiane e gadget in omaggio con le essenze della flora presente nei parchi.

"Il Ministero è impegnato con queste campagne di comunicazione a far conoscere il patrimonio naturale del nostro Paese e la sua biodiversità, come risorsa non solo ambientale ma anche economica – ha detto Aldo Cosentino Direttore Generale della Protezione della Natura -, diffondere la conoscenza del valore anche turistico del Sistema Nazionale delle Are Protette, sempre nell’ambito di un impegno costante per uno sviluppo sostenibile e sempre in linea con le esigenze dettate dalla tutela del territorio."
"I risultati del primo progetto di comunicazione congiunta sono stati al di sopra delle nostre aspettative: i nostri passeggeri hanno evidenziato una forte sensibilità per gli argomenti trattati e hanno espresso apprezzamento per l’impegno della Compagnia in questo ambito – ha osservato osserva Lino Bergonzi, Direttore Generale di Air One. – Mi piacerebbe pensare che siamo solo precursori di un percorso che tante imprese potrebbero intraprendere: non basta oggi che le aziende si impegnino a ridurre l’inquinamento e a tutelare l’ambiente – occorre promuovere la sensibilità per l’ambiente e la consapevolezza di come godere la natura creando altresì i presupposti anche per il sostentamento economico autonomo dei parchi e delle riserve marine, volano per un ulteriore piano di estensione dei parchi stessi".

Ed effettivamente i risultati sono più che confortanti. E’ aumentata infatti la conoscenza del numero di parchi terrestri e marini rispetto a qualche anno fa, quando il livello di notorietà era concentrato sui tre maggiori parchi, Abruzzo, Stelvio e Gran Paradiso. Oggi anche il Pollino, il Gran Sasso, la Maiella, il Gargano, l’ Arcipelago toscano, solo per citarne alcuni, sono conosciuti e frequentati dagli italiani. Aumenta anche il numero di persone che almeno un volta ha visitato un parco o un’area marina, nel 2001 era il 38% nel 2004 il 44%. Il che conferma che sta cambiando anche nell’immaginario collettivo il concetto di parco, che non è più considerato come un’area inaccessibile, ma una vera e propria meta di un turismo attento, colto, informato che vuole scoprire la natura, la cultura, paesaggi e le tradizioni delle aree protette.

Il Sistema Nazionale delle Aree Protette può vantare anche un’ottima notorietà generale presso la comunità degli agenti di viaggio: infatti l’83,4% del campione dichiara di conoscere almeno un parco nazionale o un’area marina protetta situata nella sua regione di residenza, anche se si tratta di una conoscenza spesso generica e non sempre adeguatamente approfondita, il 37,4% ignora ad esempio che molte delle più belle località turistiche italiane sono situate all’interno di un parco nazionale (per esempio Capo Rizzuto o le Dolomiti Bellunesi). Solo l’8,3% degli agenti di viaggio, immagina un parco nazionale come una zona "turistica e visitabile" piuttosto che "protetta, verde, con boschi e animali" (74,8%) o addirittura "vincolata a regole" (16,9%). Ed il Ministero sta lavorando, anche grazie alla partnership di Air One, proprio per modificare questo ultimo dato e trasformare il patrimonio naturale italiano in una vera e propria risorsa turistica.


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