L’innovazione in materia di tutela dei bagnanti e della qualita’ delle acque, porta la firma del ministro dell’Ambiente Matteoli, che ha così commentato il provvedimento: " Con questo provvedimento vengono tutelati i bagnanti ma anche la qualita’ del mare e di aree particolarmente sensibili”. Attraverso una direttiva rivolta alle Capitanerie di Porto e agli Uffici Circondariali Marittimi, Matteoli ha chiesto di ”emanare ordinanze per la piena e urgente attuazione” di queste misure per le unita’ da diporto, ”gia’ nel corso della corrente stagione balnerare”. I controlli verranno rafforzati, in particolare nelle aree di pregio naturalistico.

Tolleranza zero per gli scarichi inquinanti. Anche quest’estate le motovedette delle Capitanerie di Porto del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera presidieranno i ‘gioelli marini’, riserve e aree protette ”ed opereranno per offrire informazione, prevenire e reprimere – ove necessario – i comportamenti lesivi dell’ambiente”

Le aree marine protette ‘sorvegliate speciali’ sono l’isola di Ustica, le isole Tremiti, le Ciclopi, Torre Guaceto, Baia, Portofino, Pianosa, Capo Rizzuto, isole di Ventotene e Santo Stefano, isole Egadi, Porto Cesareo, capo Carbonara, penisola del Sinis, isola di Maldi Ventre, punta Campanella, isola dell’Asinara, Tavolara, capo Gallo, capo Caccia, Plemmirio, Cinque Terre, isole Pelagie, secche di Tor Paterno, Miramare, Gaiola. Controlli piu’ intensi sono previsti anche nell’Arcipelago della Maddalena e nell’arcipelago Toscano, che – pur non essendo ”aree marine protette” in senso tecnico – sono parchi terrestri con porzioni di mare anch’esse preservate.

Matteoli ha inoltre tenuto a precisare che è necessario " preservare sempre meglio questa ricchezza del nostro paese”. Ed ha chiesto alle autorità marittime di provvedere a ”eventuali norme locali di dettaglio per la individuazione specifica delle aree di mare ove questi divieti sopra enunciati debbano trovare attuazione”

Dal check up sulla qualita’ delle acque presentato dall’Agenzia nazionale per l’ambiente in questi giorni emerge evidenziato che l’Italia ha una situazione complessivamente ottima rispetto l’idoneita’ alla balneazione e si colloca tra le migliori nazioni europee. Dal 2000 al 2003 la percentuale di costa controllata e balneabile e’ passata da 95% a 97%.

A livello regionale, la situazione e’ ”stabilmente buona”, con otto Regioni al di sopra del 95% di balneabilita’, delle quali due, il Friuli Venezia Giulia e la Basilicata, al 100% e la Sardegna con oltre il 99%. Altre sei sono comprese tra 90% e 95%. Dal Rapporto dell’Anpa emerge anche il sensibile miglioramento fatto dalla Sicilia che ha recuperando quasi tutte le zone alla balneabilita’ totale.


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