E’ stato siglato oggi a Firenze "Idecat", Integrated design of catalytic nanomaterials for a sustainable production, il primo network di ricerca di eccellenza europeo per lo studio e la realizzazione di processi catalitici innovativi, selettivi ed eco-compatibili, finanziato dall’Unione Europea. "La trasformazione della materia – spiega Claudio Bianchini, direttore dell’Istituto di chimica dei composti organo metallici del Cnr di Firenze e vice-coordinatore di "Idecat" – è un processo di importanza fondamentale e il suo strumento principale è la catalisi. I catalizzatori aumentano la velocità e selettività delle reazioni chimiche senza essere per questo consumati.

"Per fare alcuni esempi – continua Bianchini – senza l’intervento di un catalizzatore aspetteremmo anni per avere una materia plastica a partire dai propri componenti molecolari, non avremmo combustibili puliti e non potremmo produrre in quantità sufficiente farmaci ad alta efficacia. La catalisi costituisce pertanto l’elemento primario di uno sviluppo sostenibile globale ed assume una particolare rilevanza nell’economia europea, poiché la Ue in questo settore contribuisce con più del 30% della produzione mondiale di catalizzatori e prodotti della catalisi".

Fanno parte di "Idecat", con il coordinamento del Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali, le più importanti istituzioni di ricerca europee, rappresentanti delle nazioni leader a livello mondiale.


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