Sono oltre 1700 le strutture ricettive aderenti ai marchi di qualità nazionali e regionali che fanno parte all’Associazione Europea VISIT (Piattaforma europea per i marchi ambientali nel turismo). Solo 38, invece, in tutta Europa gli hotel e strutture registrate con il marchio Ecolabel. Sono questi i dati principali emersi nel corso della Conferenza Internazionale Turismo e Ambiente organizzata dal governo portoghese.

Obiettivo dell’iniziativa, fare il punto sulle etichette ecologiche presenti in tutta Europa e sui sistemi di gestione ambientale delle strutture ricettive. Presente anche Legambiente Turismo, nella cui relazione ha sottolineato l’importanza della VISIT Association che sta coordinando l’azione delle Ecolabel volontarie europee sulla base di 21 standard condivisi. Ha inoltre ribadito le posizioni assunte dalla Federazione Europea delle associazioni ambientaliste (EEB) e cioè che nella piattaforma dell’unione per il Turismo "siano potenziate le misure dirette alla pianificazione e l’uso del territorio per garantire la protezione delle aree sensibili, la tutela della biodiversità, del paesaggio naturale, del patrimonio culturale, artistico e architettonico; l’adozione di politiche finanziarie e fiscali che pongano la tutela della diversità e la riduzione dell’inquinamento, come condizione primaria per la concessione di finanziamenti alle imprese e alle amministrazioni pubbliche; lo stimolo e il sostegno finanziario dell’Unione Europea, dei governi nazionali e regionali, alle azioni dirette a migliorare la sostenibilità delle produzioni e della gestione dei servizi turistici, la sensibilità dei consumatori e il livello di responsabilità sociale e delle comunità locali".

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