Urge una legge nazionale in materia di difesa del suolo e dei terreni agrari. E’ l’appello dei sindaci del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni dell’Italia Minore per prevenire i danni causati dagli eventi atmosferici. In particolare, centinaia di e-mail dei sindaci dei Piccoli Comuni, allarmati dagli eventi di questi giorni, manifestano lo stato di confusione e lamentano una vacatio legis in materia di difesa suolo e dei terreni agrari, quest’ultimi responsabili, delle più grandi stragi ambientali con gravi danni alle popolazioni ed all’economia del territorio.

E’ impensabile ed irresponsabile da parte dello Stato – si legge in una nota dei Piccoli Comuni – demandare alle Regioni la disciplina di una materia così delicata e pericolosa, occorre immediatamente una legge quadro nazionale con norme di prevenzione "rigide" che vietino categoricamente le arbitrarie ed "omicide" tecniche di lavorazioni e coltivazioni agricole ed obblighino le semplici e, non costose, "opere provvisionali nei terreni.

La legislazione attuale è ferma ai Regi Decreti e questo testimonia la totale irresponsabilità, negli anni, dei nostri governanti e la loro incapacità di dare risposte concrete in materia. I sindaci dicono "basta", chiedono condizioni operative con normative chiare e, soprattutto, che indichino il soggetto governativo interlocutore per non continuare a smarrirsi nei meandri delle Istituzioni. "Concordiamo con i Sindaci su un tema già da tempo da noi sollevato, riteniamo che sia doveroso e giusto dare delle risposte concrete ai cittadini, e ci auspichiamo che la classe politica e soprattutto la comunicazione pubblica, troppo distratta dai miliardari show stupidi di Celentano e dalle idiozie delle isole dei famosi, manifesti la propria sensibilità verso l’opinione pubblica rispetto ad un problema così grave- ha dichiarato Virgilio Caivano, portavoce nazionale Coordinamento Piccoli Comuni".

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