L’Associazione dei Comuni Virtuosi con il patrocinio del WWF ha lanciato l’iniziativa "Porta la Sporta!" : un modello collaudato di azione locale che si propone di indurre un cambiamento di abitudine nell’uso, o meglio, nell’abuso del sacchetto di plastica. Partendo dal sacchetto di plastica si punta a rendere consapevole il cittadino sulla relazione esistente tra un suo automatismo abitudinario e i danni ambientali conseguenti per rendere quasi "inevitabile" l’acquisizione dell’abitudine corretta. A questo primo gesto si vogliono far seguire altre successive buone prassi individuali che riducano l’immissione della plastica nell’ambiente: l’acquisto di prodotti sfusi come detersivi, latte e altri prodotti come la frutta e verdura, l’utilizzo di pannolini lavabili per il neonato, ecc.

L’iniziativa agisce come una modalità di educazione ambientale: con il supporto del sito (www.portalasporta.it) si mette a disposizione un’informazione sulla problematica del pesante impatto che la plastica ha sul nostro ambiente, informazioni di facile comprensione, ricche di immagini e filmati, utilizzabili anche da insegnanti e centri di educazione ambientale per delle attività didattiche.

Il sito della campagna, infatti, documenta i pesanti danni che i sacchetti, ma anche altre tipologie di rifiuti in plastica abbandonati nell’ambiente, arrecano allo stesso compromettendo la vita di alcune specie animali.

L’iniziativa vuole mettere concretamente in pratica una corretta gestionedel sacchetto in plastica come da direttive espresse dall’art. 4 della nuova direttiva comunitaria 98/2008/CE che impone la gerarchia gestionale dei rifiuti basata su 5 livelli :
– prevenzione;
– riuso;
– riciclaggio;
– altri recuperi tra cui quello di energia;
– smaltimento finale.

In questo quadro è del tutto evidente che il sacchetto di plastica andrebbe prima di tutto evitato,in secondo luogo sostituito con materiale durevole e solo in terzo luogo riciclato. Ma non solo, il comma 2 dello stesso articolo ci dice che: "Nell’applicare la gerarchia dei rifiuti, gli Stati membri adottano misure volte a incoraggiare le opzioni che danno il miglior risultato ambientale complessivo… in termini di ciclo di vita in relazione agli impatti complessivi della produzione e della gestione di tali rifiuti."

L’iniziativa "Porta la Sporta" è, a livello nazionale, l’unica iniziativa che si propone di sollecitare singoli cittadini, associazioni ed enti locali, a livello capillare, per esortarli a fare ognuno la propria parte:

-ai singoli cittadini si chiede di analizzare e modificare stili di vita non più sostenibili
-alle associazioni e enti locali si chiede di far partire sul territorio campagne e iniziative di educazione ambientale che coinvolgano i diversi soggetti: commercianti, cittadini, scuole.
-a enti locali che coinvolgano aziende responsabili della produzione e distribuzione degli imballaggi in tavoli di concertazione per attuare una riduzione degli imballaggi a monte, mettendo in condizione i cittadini di "disimballarsi" tramite un’offerta di soluzioni alternative e incentivandone l’adozione.

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