Mancato rispetto delle direttive sulla qualità dell’acqua e dell’aria. E’ l’accusa al centro delle due sentenze in materia di ambiente oggi pronunciate dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee nei confronti dell’Italia. Per quanto riguarda la condanna in materia di qualità dell’aria, il nostro Paese è stato condannata per violazione della direttiva 96/62, in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente, della direttiva 1999/30 concernente i valori limite di qualità dell’aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo, e della decisione della Commissione 2001/839/CE, relativa al questionario annuale da redigere ai sensi delle direttive citate.

L’Italia è stata inoltre condannata dalla Corte per non aver applicato, nei termini prescritti, 22 dicembre 2003, le disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva quadro nel settore delle acque del Parlamento europeo e del Consiglio (2000/60/CE).

Per maggiori informazioni visita il sito della Corte di Giustizia delle Comunità Europee.

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