Il Parlamento europeo ha approvato ieri il rapporto di codecisione della commissione parlamentare degli affari giuridici relativa alla protezione dell’ambiente da parte del diritto penale. L’obiettivo di tale relazione è quello di garantire che la legislazione comunitaria sia messa correttamente in atto e che i danni causati all’ambiente siano sanzionati penalmente in tutti gli Stati membri.

Tutti i comportamenti che possono causare danni alle persone, all’aria, al suolo, all’acqua, alle piante e agli animali, se vengono commessi in modo intenzionale o risultano da una grave negligenza, devono essere sottoposti a sanzioni penali "effettive, proporzionali e dissuasive".

Nella lista delle infrazioni illegali ci sono le emissioni di radiazioni nell’aria, il deposito di rifiuti, la produzione e lo stoccaggio illecito di materiale nucleare. I deputati hanno voluto inserire nel campo di applicazione della direttiva anche la cattura, la distruzione o il commercio di speci protette di flora e fauna, il deterioramento degli habitat o dei siti protetti.

Il relatore tedesco Hartmut Nassauer, ha espresso soddisfazione per questo accordo in prima lettura con il Consiglio, che è un buon risultato in vista del voto in Plenaria previsto per maggio.

Gli eurodeputati hanno infine emendato la proposta della Commissione europea che rendeva la direttiva conforme ad una decisione del 6 ottobre 2007 della Corte di Giustizia europea. Secondo la Corte l’Ue disponeva di competenze per adottare misure penali solo nei casi in cui esisteva un "bisogno giustificato", cioè nelle politiche comuni dei trasporti e dell’ambiente. La Corte aveva aggiunto che non spettava all’Ue di precisare il tipo e il livello di sanzione criminale.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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