"Lavorare per la natura e non contro di essa per ridurre il rischio alluvioni in Europa e fornire di aiuto finanziario alle regioni colpite assicurando soluzioni a lungo periodo". Questa la richiesta del è WWF alla Commissione Europea, in procinto di emanare una nuova direttiva relativa alla gestione del rischio alluvioni. "Solo il 20% delle pianure alluvionali naturali sono in grado di ospitare l’acqua in eccesso derivante da piene – ha spiegato Tatjana Brombach, responsabile del Programma Europeo Alpi del WWF – e quindi anche se le alluvioni sono un fenomeno naturale che non può essere certo eliminato tuttavia si possono limitare i danni che provocano".

La frequenza e la forza delle alluvioni sta crescendo di pari passo al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici, e "non può essere affrontata seguendo i vecchi e superati piani ingegneristici, servono nuove misure. Gli ultimi eventi – ha aggiunto Brombach – hanno chiaramente dimostrato che non è possibile controllare inondazioni di questa portata con semplici strumenti tecnici, costruire nelle aree a rischio alluvione non fa che incrementare il pericolo di ulteriori fenomeni".

Attualmente la Commissione Europea sta discutendo una nuova direttiva che si occupa in maniera specifica del rischio alluvione. "Ma il controllo "naturale" delle alluvioni – ha aggiunto Eva Royo Gelabert, dell’European Water Policy – non sarà promosso fin quando le misure di riduzione del rischio faranno parte del piano di gestione dei bacini fluviali contenuto nella direttiva del 2000. Purtroppo i documenti preparatori non lasciano presagire che le due direttive verranno integrate".


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